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Cronaca

Tutela e rispetto dell'ambiente: al via "Un Pozzo di Scienza", coinvolti 300 studenti triestini

Partita a Trieste la seconda edizione del progetto "Un Pozzo di Scienza": oltre 300 studenti solo a Trieste messi a confronto sui grandi temi energetici, informativi ed economici per capire e contribuire al cambiamento di un mondo in costante evoluzione

Al via il Pozzo di Scienza, per scoprire come le idee cambiano il mondo

In un epoca di cambiamento e di evoluzione, ma anche di scontro con le criticità ambientali, diventa fondamentale lo sviluppo e la circolazione di idee innovative, guardando alle risorse energetiche, economiche ed informative con occhi nuovi.

E’ questo il punto da cui sono partiti questa mattina gli studenti triestini del Liceo Scientifico Galilei e dell’istituto professionale Žiga Zois che hanno incontrato per primi gli illustri ospiti del progetto "Un Pozzo di Scienza", il programma di divulgazione scientifica, interamente dedicato agli istituti superiori, promosso dal Gruppo Hera e AcegasApsAmga.

L'iniziativa, alla sua seconda edizione nel Nord Est coinvolgerà su tutto il territorio servito da AcegasApsAmga quasi 900 studenti, di cui oltre 300 solo dal capoluogo tergestino. Le classi entreranno nel vivo del dibattito moderno dedicato alle urgenze ambientali ed alla necessità di guardare alle risorse (acqua, energia, ambiente, società) con occhi diversi, da cui il titolo dell’edizione 2016: GLOBAL LAB, Cervelli al lavoro per cambiare il mondo.

E’ realizzato in collaborazione con ComunicaMente e l'Università di Bologna, con la consulenza scientifica di Michele Pinelli e Massimiliano Mazzanti (docenti dell'Università di Ferrara), Stefano Draghetti (Associazione Biodivercity), Science Centre Immaginario Scientifico e Tecnoscienza.it.

Anche il 2016 a Trieste, parte con un doppio appuntamento

Trieste, come già nella prima edizione, parte in grande fin dal primo giorno, portando il progetto già in due istituti superiori triestini. Al Liceo Scientifico Galilei gli studenti sono entrati nel vivo del tema con un duplice incontro. La prima a parlare è stata Maria Rosaria Raimondo, ricercatrice presso il CNR – Istec, con l’incontro “Effetto Loto” che prende l’avvio dall’idea di sviluppare materiali sempre più idrorepellenti ispirandosi a modelli biologici.

A seguire è stato il turno di Alessandra Bonoli, professoressa presso il dip.to di Ingegneria civile, chimica, ambientale e materiali dell’Università di Bologna che ha presentato l’incontro “Città che cambiano”, incentrato sulla necessità di cambiare i modelli energetici di città intere.

Contemporaneamente, l’Istituto Professionale Statale Žiga Zois ha dato il benvenuto a Luigi Lena, architetto e founder F+LR architettura, che ha scelto come argomento “Un nuovo approccio verso l'ambiente costruito”.  L’intento è di stimolare lo sviluppo di nuove professionalità e tecnologie per una svolta sostenibile, partendo dall’analisi dell’impatto ambientale delle moderne città.

Nel capoluogo regionale gli interventi e i laboratori non si esauriranno lunedì, ma proseguiranno nel corso della settimana sempre presso il Liceo Scientifico Galilei e all’istituto superiore Jožef Stefan.

Global lab: cervelli al lavoro per cambiare il mondo             
Quest'anno il progetto "Un Pozzo di Scienza" si pone l'obiettivo di far conoscere agli studenti il potere rivoluzionario delle idee.      
L'argomento su cui si dibatterà è l'attuale e importante tema delle risorse naturali e del loro utilizzo su scala globale: un'occasione per approfondire le idee più innovative sulla gestione delle risorse, citando i più arditi e visionari case history internazionali nel campo della ricerca energetica, idrica e ambientale.       
Riscaldamento globale, qualità dell'aria, produzione di energie rinnovabili, utilizzo dell'acqua sono infatti solo alcuni dei temi che l'iniziativa dà la possibilità di approfondire per far riflettere i ragazzi sulle emergenze ambientali, energetiche ed economiche. Sono queste infatti oggi le sfide più grandi in quanto le risorse sono fonti esauribili ed è necessaria una visione del pianeta come un bene comune e non più come una sorgente da sfruttare senza regole. Quest'anno il programma desidera raccontare il rapporto non solo tra ambiente e società ma anche tra quest'ultima e l'economia, andando ad analizzare il potere che nasce dalla collaborazione.

Conoscere da vicino attraverso le attività               
Immancabili come ogni anno si rinnovano gli incontri in cui docenti, giornalisti, ricercatori ed esperti discuteranno insieme ai ragazzi del futuro delle fonti energetiche sostenibili, illustreranno le nuove comunità ambientali a basso impatto e più consapevoli, si confronteranno su un nuovo tipo di economia, circolare e sostenibile.            
I laboratori hands-on progettati dal Science Centre Immaginario Scientifico di Trieste, analizzeranno gli argomenti da un punto di vista inedito: acqua, aria, terra e fuoco, macrosistemi della terra, verranno visti da più ottiche in modo tale che gli studenti possano confrontarsi tra di loro e con le sfide più urgenti dell'umanità, costruendo al contempo, gli strumenti necessari per compiere scelte consapevoli.

Dai documentari in aula agli spazi di ricerca, tante idee stimolanti per tutti  
Il menù di attività proposte da "Un Pozzo di Scienza" si amplia attraverso i documentari, "Global docs: l'ambiente va in onda", una selezione dei più interessanti cortometraggi ambientali nazionali e internazionali che, proiettati nelle scuole, offrono l'occasione per un confronto collettivo e partecipato sulle soluzioni messe in campo dalla scienza e dalla società e sulle scelte personali che possono invertire la rotta. I documentari fanno parte del circuito CineAmbiente.tv, un progetto del Festival CineAmbiente, il più importante festival di cinema e cultura ambientale in Italia.

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