Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Un triestino alla maratona di Atene

Il 31enne della GS San Giacomo, Adriano Cherri, ha partecipato alla maratona di Atene. Quarantadue chilometri di adrenalina e tanta soddisfazione. L'abbiamo contattato per farci raccontare la sua speciale esperienza

C'era anche un triestino alla maratona di Atene, svoltasi oggi, 10 novembre, in Grecia. Lui è Adriano Cherri della GS San Giacomo e ha sfidato i suoi primi 42 chilometri a soli 31 anni. Tra i partecipanti anche l'oro olimpico Atene 2004 Stefano Baldini, che ha preso parte alla maratona dopo ben quindici anni.

Gli allenamenti

Dietro ogni risultato si celano costanza, determinazione e tanto impegno e così è stato anche per questa avventura. Lo sa bene Adriano che è arrivato ad Atene con una preparazione ad hoc: "Ho cominciato ad allenarmi da maggio 2018 con un personal trainer - ci ha raccontato -. Avevo già portato a termine una mezza maratona per la quale mi ero allenato da solo per capire quali fossero i limiti del mio corpo e per sfidarmi. Poi, quando ho deciso di puntare più in alto, mi sono affidato ad un professionista, altrimenti rischi di farti male".  E i risultati si sono visti.
Il percorso non è sempre semplice, soprattutto perchè non devi e non puoi arrenderti. Ma c'è un momento, il più bello di tutti, che rimane particolarmente impresso nella mente: l'arrivo. "Quando sono arrivato al traguardo ho sentito una gioia indescrivibile - ha detto -, merito anche di tutte le persone del posto che lungo il percorso mi hanno motivato e fatto il tifo. Inoltre, quando sono partito, una bambina mi ha regalato un ramoscello d'ulivo che ho portato con me fino alla fine. Tutto il contesto è stato emozionante, magico".

"E' stato un tuffo nella storia, anche perchè siamo partiti dal villaggio di Maratona e abbiamo fatto il percorso più antico della maratona. Ero così felice - ha aggiunto -, soprattutto quando sono arrivato al Panathinaiko, lo stadio dove si sono svolte le Olimpiadi del 2004. Ero pieno di gioia: il luogo, le persone sugli spalti, un fiume di corridori che attraversano il traguardo con te".

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"La corsa mi ha cambiato"

"La corsa mi ha cambiato, mi ha insegnato ad affrontare le difficoltà. C'è un detto: se hai un problema e al termine di una corsa non l'hai risolto, non lo risolverai mai. Soprattutto se non lo risolvi dopo ben 42 chilometri. Quando corri, ovviamente devi farlo senza l'ausilio della musica, hai un rapporto molto intimo con te stesso. Impari ad ascoltarti. Impari ad ascoltare il tuo corpo".

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Stefano Bollani, quindici anni dopo

Era il 29 agosto del 2004 quando l'azzurro Stefano Bollani è diventato oro olimpico. L'atleta, quindici anni dopo, è tornato nella culla del suo trionfo e il caso ha voluto che incontrasse anche il nostro atleta triestino. "Ho avuto il piacere di conoscere un grande campione. Ieri mattina ci siamo persino allenati insieme e mi ha dato dei consigli. Mi ha anche raccontato la sua maratona e di come quel giorno si sentisse carico e sicuro di lasciare un segno indelebile. E' stato bellissimo rivivere quelle emozioni".

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Il futuro?

"Per il momento sono contento di avere portato a termine questa sfida. Per quel che riguarda i progetti futuri, dipenderà dagli impegni lavorativi. Devi allenarti dalle tre alle cinque volte alla settimana, due in palestra. Tuttavia so, e oggi ho avuto la conferma, che, impegnandoti, puoi fare qualsiasi cosa" ha concluso.

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