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Cronaca

Domenica no-Tav in Val di Susa: Intervista

Federico, ragazzo triestino del comitato no tav di Trieste, era presente ieri alla manifestazione in Val di Susa."Sono tornato questa notte",ci racconta, "ieri in Valle c'era molta gente e molta confusione". "Le cifre della questura parlano di...

Federico, ragazzo triestino del comitato no tav di Trieste, era presente ieri alla manifestazione in Val di Susa.
"Sono tornato questa notte",ci racconta, "ieri in Valle c'era molta gente e molta confusione".
"Le cifre della questura parlano di sole 6000 persone, impossibile, basti pensare che sono stati organizzati tre cortei, secondo me ci saranno state dalle 50.000 alle 100.000 persone".
"La scelta dei cortei diversi", spiega il giovane, "è stata fatta per permettere a tutti di essere presenti domenica, dai sindaci dei comuni coinvolti nel cantiere, alle donne con i bambini, fino ai gruppi più "decisi", questo a dimostrazione di quello che ci aveva spiegato giorni fa, ovvero, che la protesta a Chiomonte è una protesta solidale, che vede i cittadini comuni a fianco di gente appartenente a movimenti disparati, con modi di manifestare le proprie idee diversi.

Proprio sulla presenza dei famigerati "Black Bloc" Federico fa una precisazione, "bisogna fare chiarezza su questo punto: i black bloc, come vengono chiamati dalla stampa, non esistono come movimento. I black bloc sono "un modo di stare in piazza", che può essere condiviso oppure condannato e disapprovato, a seconda delle opinioni". "La cosa importante, è che ieri siamo riusciti a raggiungere il nostro obiettivo, ovvero assediare il cantiere."
La protesta in Val di Susa, come è chiaro, non si fermerà, intanto il comitato no tav di Trieste ha organizzato un presidio, oggi pomeriggio alle 18.30 davanti al Municipio.

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