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Caso Unabomber

Unabomber: prelievo del Dna per Maisano, il giornalista che ha fatto riaprire le indagini

Lo ha richiesto la difesa per escludere che vi siano state contaminazioni

TRIESTE - Marco Maisano, un suo collaboratore e il custode dell'archivio hanno dato l'assenso a sottoporsi al prelievo del Dna, come richiesto dalla difesa di alcuni degli indagati. Lo ha reso noto Ansa, riportando le parole del giornalista che ha fatto riaprire il caso. La richiesta è stata fatta per confrontare i loro Dna con eventualmente altri individuati sui reperti, per escludere che vi siano state contaminazioni. Per Maisano si tratta di "un atto formale" per "escludere ogni dubbio, anche perché siamo in incidente probatorio". Sempre per il giornalista, "è impossibile che si stata contaminazione".

Intanto, domani è prevista l'uscita di una puntata inedita del podcast "Fantasma - Il caso Unabomber", l'inchiesta che ha appunto portato alla riapertura delle indagini da parte della Procura di Trieste.

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