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Le indagini

Unabomber, riaperto il caso dopo 13 anni

Lo ha deciso il procuratore capo di Trieste Antonio De Nicolo. La riapertura avviene dopo lunghi 13 anni

Il procuratore di Trieste Antonio De Nicolo ha deciso di riaprire il caso Unabomber a 13 anni dall'archiviazione del fascicolo sul misterioso attentatore del Nordest. Come riportato dai colleghi di Today.it, l'intenzione della procura è quella di trovare nuovi indizi nei vecchi reperti utilizzando i nuovi strumenti di cui dispongono adesso le forze dell'ordine: "Abbiamo deciso di riaprire il caso - ha spiegato De Nicolo - perché pensiamo che qualcosa possa essere ancora fatto. Il primo passo sarà un censimento completo dei reperti".

Il caso Unabomber riaperto dopo 13 anni

Il reato ipotizzato è attentato con finalità di terrorismo, lo stesso che allora legava 28 ordigni piazzati fra Veneto e Friuli-Venezia Giulia in 12 anni, dal 1994 al 2006. Tutto è partito dalle richieste presentate di recente da due vittime di Unabomber, Francesca Girardi e Greta Momesso. In particolare è stato evidenziato come un capello e della saliva trovati su un uovo rimasto inesploso il 3 novembre del 2000 in un supermercato di Portogruaro e attribuito al bombarolo potrebbero essere rianalizzati con le nuove tecnologie investigative. Sfruttando anche la banca dati del Dna che è nata proprio quando il procedimento veniva archiviato.

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