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Mercoledì, 12 Giugno 2024
tra i grandi misteri italiani

Riparte il processo Unabomber, difesa subito all'attacco: "Prove contaminate"

Si è riaperto questa mattina presso il tribunale di Trieste il caso divenuto nel corso degli anni un vero e proprio mistero italiano. Undici gli indagati, dieci i reperti raccolti tra il 2000 e il 2007.

TRIESTE - E’ stata fissata per il 9 ottobre la prossima udienza dopo la riapertura del caso Unabomber, in cui saranno esaminati dieci reperti raccolti dal 2000 al 2007 e che grazie a "tecnologie di ultima generazione" dovrebbero essere in grado di mostrare anche minime tracce di Dna e di materiale biologico, così da riuscire a dare un volto al responsabile. Sono undici gli iscritti nel registro degli indagati, dieci già noti e uno mai comparso finora nell’inchiesta. Oggi il giudice per le indagini preliminari Luigi Dainotti ha conferito l’incarico ai due consulenti che dovranno stilare la nuova perizia: si tratta del comandante del Ris di Parma Giampietro Lago e l’antropologa molecolare forense dell’Università di Firenze Elena Pilli.

Le vittime presenti in tribunale

I risultati saranno depositati dai consulenti a 90 giorni dall’assegnazione dell’incarico. La riapertura del caso è stata fortemente voluta dalla Procura di Trieste guidata da Antonio De Nicolo, dal giornalista Marco Maisano e da due vittime del bombarolo del Nordest, Francesca Girardi, ferita a nove anni dall’esplosione di un evidenziatore raccolto sul greto del Piave, e Greta Momesso, che a otto anni è rimasta vittima dell’esplosione di una candela-bomba in una chiesa. I due attentati si erano verificati, rispettivamente, nel 2003 e 2005. Gli avvocati degli imputati, Alessandra Devetag e Leopoldo Da Ros, hanno contestato l’autorizzazione data dalla Procura di Trieste al giornalista Maisano di visionare gli atti. Stando a quanto dichiarato dagli avvocati, Maisano e altri giornalisti avrebbero visto e maneggiato i reperti, per i quali si ipotizzano possibili contaminazioni.

Presente in aula la vittima Francesca Girardi che, parlando dell’attentato, ha dichiarato “per me è come se fosse successo ieri e per fortuna, perché questo mi dà la carica per andare avanti con questa battaglia”. “A quel tempo - aggiunge Francesca -  ero bambina, avevo nove anni, non þotevo fare niente. Oggi sono una donna di 28 anni ed è giusto che io sia lì dentro a lottare per questo“.

Nella lista degli indagati compare anche Elvo Zornitta, l’ingegnere di Azzano Decimo a lungo indagato per i crimini del caso e poi assolto. Così il suo legale, l’avvocato Maurizio Paniz, ha proposto anche un proprio consulente di parte: “Non c’è nulla che non sia già stato valutato dagli inquirenti, con l’assoluta tranquillità che le cose andranno una volta in più a posto”. 

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