Cronaca

Un'Altra Regione: " Rigassificatore di Trieste: Silenzio Assenso ?"

Riceviamo da Un'Altra Regione e pubblichiamo:Rosolen e Bandelli (UATS): “Il rigassificatore fa parte di un progetto complessivo di polo energetico regionale, perciò Tondo ne dovrà rispondere a tutti i suoi elettori” Trieste come San Ferdinando? Se...

Riceviamo da Un'Altra Regione e pubblichiamo:
Rosolen e Bandelli (UATS): "Il rigassificatore fa parte di un progetto complessivo di polo energetico regionale, perciò Tondo ne dovrà rispondere a tutti i suoi elettori" Trieste come San Ferdinando? Se lo sono chiesti Franco Bandelli e Alessia Rosolen, consiglieri di Un'Altra Regione in una conferenza stampa indetta oggi a Trieste.
Nelle ultime settimane il dibattito sul rigassificatore sembra essersi spento.
"Mancano pochi giorni alla fine del periodo dl istruttoria supplementare VIA, decisa da Clini a gennaio. Il tempo passa, Roma si muove e ci sembra che Tondo e i suoi stiano a guardare, in attesa del verdetto finale." Hanno esordito Franco Bandelli e Alessia Rosolen. E' cronaca di questi giorni e ce l'ha confermato Pino Romeo, esperto in Valutazioni Ambientali che da tempo segue da vicino le vicende del rigassificatore di San Ferdinando: il Decreto Sviluppo Monti (passato al Senato nell'agosto del 2012 con 216 voti favorevoli, 33 contrari, 4 astenuti) e in particolare l'articolo 38 hanno di colpo accelerato l'iter approvativo dell'impianto di rigassificazione di San Ferdinando, baipassando le obiezioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che per ben due volte aveva bloccato l'autorizzazione alla costruzione dell'impianto, vista la mancanza di un autorizzazione VAS e la natura altamente sismica dell'area.

" A questo punto siamo molto preoccupati per Trieste: ad oggi tutto ciò che ha saputo fare la regione è lasciare che sia Roma a decidere per il nostro territorio."

"In cinque anni di governo il Presidente Tondo e la sua Giunta - per quanto concerne il Rigassificatore - non hanno mai agito attraverso atti amministrativi (unico e solo campo da cui si misurano le azioni di una Giunta). Al contrario i Comuni, fra cui quello di Trieste, hanno preso chiara posizione. Ora tocca alla Regione. Soprattutto in prossimità delle elezioni regionali chiediamo a Tondo una chiara posizione in merito all'impianto voluto da Gas Natural."

Come sottolineato nella mozione urgente presentata a dicembre 2012 dai capigruppo del consiglio comunale il rigassificatore fa parte di un progetto complessivo di polo energetico regionale, poiché è collegato ad altri impianti altamente a rischio:: gasdotto (parte da Zaule e si collega a Villesse, attraversando tutto il golfo di Trieste), turbogas, elettrodotto (attraversa tutto il Carso e si collega all'elettrodotto aereo di Redipuglia), cabina di lancio (centrale a gas che gestisce la distribuzione di gas nella rete nazionale), impianti che interessano non solo Trieste, ma tutta l'area regionale.

"Delle sue azioni, o meglio delle sue non azioni Tondo dovrà dunque rispondere non solo agli elettori triestini, ma agli elettori di tutta la regione. Ricordiamocelo, quando sarà il momento di votare alle regionali." Ha concluso Franco Bandelli.

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