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Cronaca

Rosolen (un'Altra Regione): "il Bluff di Portovecchio"

Riceviamo da Alessia Rosolen consigliere regionale di Un'altra Regione e pubblichiamo:Altroché la vittoria del “no se pol”. Su Portocittà, è stato semplicemente scoperto il bluff. Bluff, a cui aveva creduto l’allora sindaco Dipiazza assieme al...

Riceviamo da Alessia Rosolen consigliere regionale di Un'altra Regione e pubblichiamo:

Altroché la vittoria del "no se pol".
Su Portocittà, è stato semplicemente scoperto il bluff.
Bluff, a cui aveva creduto l'allora sindaco Dipiazza assieme al Presidente Boniciolli.
Bluff, a cui hanno creduto poi pure gli Onorevoli Rosato e Menia assieme al Sindaco Cosolini.
E la Monassi - in questa vicenda - di responsabilità non sembra proprio averne.
Anzi l'aver richiamato Portocittà al rispetto del contratto sottoscritto con l'Autorità Portuale ed a dare avvio ai lavori sembra l'unica cosa sensata fatta sin ora dalle Istituzioni Triestine.

Che Portocittà non avesse grandi intenzioni di investire, si era capito già da qualche mese.
I ritardi, le reticenze, il continuo rimandare la data di avvio dei lavori, il continuo richiamare a motivazioni per il non fare.
Su tutte la questione del regime di punto franco.

Su questo i documenti cui il bando di gara - a cui ha partecipato Portocittà - erano molto chiari e specificavano l'esistenza del regime di punto franco.
Altrettanto note sembravano anche le altre problematiche che oggi il concessionario sembra sollevare per giustificare la propria inerzia (per esempio le bonifiche del chiave e del Martesin).

Altri Enti - Comune di Trieste e Provincia su tutti - hanno assecondato in modo troppo superficiale e acritico il disegno di Portocittà.
Disegno che si svela oggi per quello che è.
Sfuggire agli obblighi assunti con la firma della concessione.
Concessione che è un atto pubblico che impegna Portocittà ad investire a Trieste.

Portocittà che ora chiede pure i danni.

Serve una risposta e soprattutto la condivisione su una proposta.

A questo proposito proponiamo la convocazione di un consiglio comunale straordinario, nella quale ciascuno esporrà le possibili soluzioni, affinché il consiglio comunale ne faccia propria una e la porti avanti"

Lo dichiara Alessia Rosolen, consigliere comunale di Un'Altra Trieste

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