Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Un'Altra Trieste: " Assordante Silenzio sul Fallimento della Triestina"

Riceviamo da Un'Altra Trieste e pubblichiamo:UN “ASSORDANTE” SILENZIO HA ACCOMPAGNATO IL FALLIMENTO DELLA TRIESTINA.

Riceviamo da Un'Altra Trieste e pubblichiamo:

UN "ASSORDANTE" SILENZIO HA ACCOMPAGNATO IL FALLIMENTO DELLA TRIESTINA

<<Il cuore e la passione della Triestina sono ufficialmente "morti" ieri mattina.
Una storia di sport, valori, uomini e ricordi indelebili è stata spazzata via in un attimo, in un assordante silenzio che accompagnato queste ultime settimane di tentata e disperata rianimazione finale.
E' senza dubbio una delle giornate più tristi per la nostra città che appare sempre più incapace di agire e legata da arcaici personalismi e piccoli grandi centri di potere>>.


<<Quando si parla di Triestina, si parla della squadra che rappresenta la città di Trieste, si parla di un passato glorioso ed importante, si parla di giocatori, allenatori e di tanti staff medico sportivi che hanno permesso di ottenere soddisfazioni e traguardi, in alternanza a momenti bui e difficili>>

<<Successivamente allo sconforto assoluto ed al ricordo, però, dobbiamo chiederci quali sono i motivi che hanno portato a questa situazione.
Ragioni di carattere imprenditoriale e finanziario, legati a gestioni sconsiderate, fallimentari ed incapaci di guardare ad obiettivi nel medio e lungo periodo.
Uno per tutti, il sig. Tonellotto (accolto inizialmente in pompa magna dal Sindaco Dipiazza e dal proprio vice Lippi), che non contento dei danni fatti nella sua sciagurata gestione, aveva anche avuto l'ardire, nell'ultima campagna elettorale, di proporre la propria candidatura per fare il Sindaco di Trieste.>>

<<Il problema di Trieste, a livello di intese e strategie comuni, purtroppo, ben si riassume nel detto "non far fare all'altro quello che tu non sei riuscito a fare prima" al quale si somma, negli ultimi vent'anni, una visione "ingenua" e "credulona" della politica che ha sì investito in impiantistica e infrastrutture nello stadio ma non è stata capace di attrarre a sé un imprenditorialità sana e con obiettivi importanti, eccezion fatta per il grande Amilcare Berti>>.

<<Quali sono, invece, i motivi che hanno lasciato l'Unione mediaticamente isolata sia dal Sindaco Cosolini che dall'Assessore Edera?
Perché non dare enfasi e pubblicità a questi paventati accordi in essere per salvare la Triestina?
Perché non uscire pubblicamene a mezzo stampa per svegliare l'imprenditorialità triestina o qualsiasi altro grande gruppo (Generali, Allianz, Fincantieri) capace di investire e prendersi carico delle sorti di una rinnovata Triestina?
Perché non si è cercato di muoversi politicamente a livello regionale per trovare una soluzione in termini di contatti e proposte?>>

<<Purtroppo ci viene subito alla mente l'analogia della parte politica con il precedente fallimento del 1994.
Anche lì il centro sinistra locale non si fece carico nel risolvere il dramma fallimentare che abbiamo rivissuto in questi giorni.
L'amarezza e la rabbia che ci attanaglia, quasi fosse un incubo dal quale non riusciamo a svegliarci, deve però lasciare subito spazio a qualsiasi atto possibile per tentare di far rinascere la Triestina.
In analogia con la rinascita della Pallacanestro Trieste, guardiamo al futuro in un ottica che deve per forza essere programmatica ed a lungo periodo.>>

<<Non va dimenticato il nostro grazie al curatore Turazza e soprattutto a tutti i dipendenti che si sono prodigati con anima e corpo in questo scenario.
Il nostro pensiero, in questo periodo di difficoltà economica e lavorativa, va a loro ed alle rispettive famiglie.>>.

Lo ha dichiarato il Presidente di Un'Altra Trieste, Franco Bandelli

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