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Un'Altra Trieste: "sul Silos Epilogo Scontato"

Riceviamo da Alessia Rosolen e Franco Bandelli di Un'Altra Trieste e pubblichiamo:Eplilogo scontatoSul come andava a finire il progetto della Sala Congressi al Silos c’era da scommetterci.Fino alla nausea abbiamo ripetuto, in Consiglio comunale...

Riceviamo da Alessia Rosolen e Franco Bandelli di Un'Altra Trieste e pubblichiamo:

Eplilogo scontato
Sul come andava a finire il progetto della Sala Congressi al Silos c'era da scommetterci.
Fino alla nausea abbiamo ripetuto, in Consiglio comunale prima, in campagna elettorale poi e dopo l'elezione di Cosolini, che pensare di realizzare il centro congressi - che città ed operatori economici attendono da almeno 20 anni - all'interno del centro commerciale del Silos non era la soluzione. E non lo era non solo perché un Centro Congressi (che sia tale non solo a parole) - edificio/macchina articolata ed assai complicata - non può convivere con i carrelli della spesa ma più di tutto perché non pareva opportuno affidare ogni "speranza" di avere questa fondamentale infrastruttura per il turismo alla volontà di un privato di realizzare l'intervento. Quali garanzie poteva dare il privato circa il rispetto dei tempi di consegna?
Nessuna. Non per niente Prima le sale dovevano essere consegnate agli operatori entro il 2011, poi nel 2013 fino ad arrivare al prevedibile epilogo odierno. Non è più nemmeno prevista una data.

Prima è arrivata la coppia Camber-Dipiazza a fare la paladina del progetto del Silos tanto da far di tutto per affossare il progetto del Centro Congressi al Carciotti (unico concretamente realizzabile in tempi rapidi e costi certi e contenuti - con tanto di progetti approvati e primo finanziamento dello Stato già disponibile).
Tanto da dire bugie sui costi del lavori al Carciotti (25 milioni e non 50!) tanto da far credere al Ministero che dei soldi stanziati non c'era bisogno.

Poi sono arrivati il Sindaco Cosolini e la sua maggioranza che hanno sposato anche loro il progetto delle Coop Nordest proseguendo la linea del duo Camber-Dipiazza.

Tutto questo mentre la Fondazione CrTrieste era disponibile (ed aveva messo a bilancio i fondi necessari) per finanziare il centro congressi, un vero centro congressi (al Carciotti o altrove purchè la politica si mettesse d'accordo).

E invece la politica, o meglio PDL e PD a braccetto come sempre quando si tratta di dar bastonate all'economia locale, ha cincischiato e preso in giro la città e gli operatori economici.

Nel frattempo la Fondazione CrTrieste ha deciso di spendere 43 milioni di euro (il doppio di quanti ne servivano per il centro congressi al Carciotti) per ricapitalizzare due banche (Unicredit e Mediocredito) ed altri 20 per ristrutturare il Magazzino vini senza ancora sapere cosa farci dentro.

E ora? Chi risponde agli operatori economici di questo ennesimo fallimento? Dove andranno i congressi? Chi ripaga la città dei danni al comparto turistico? Chi risponde delle mancate opportunità che avrebbe rappresentato il centro congressi?

Rilanciamo con forza la soluzione di centro congressi al Carciotti. Rimettiamoci subito al lavoro - chiedendo a chi ha portato a questo risultato di prendere atto del proprio fallimento e di lasciare fare a chi ha le capacità e la voglia di realizzare i progetti per il bene della città, per rilanciarne l'economia, per dare speranza al futuro dei giovani.



Franco Bandelli
Alessia Rosolen


Un'Altra Trieste

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