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Unione Istriani su Censimento: "Esuli Facilmente Tratti in Inganno dai Questionari"

Riceviamo dall'Unione Istriani e pubblichiamo:15°CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE, L’UNIONE DEGLI ISTRIANI LANCIA L’ALLARME.Massimiliano Lacota (Presidente) : “Esuli facilmente trascinati in inganno dai questionari, attenzione a non...

Riceviamo dall'Unione Istriani e pubblichiamo:
15°CENSIMENTO GENERALE DELLA POPOLAZIONE, L'UNIONE DEGLI ISTRIANI LANCIA L'ALLARME.
Massimiliano Lacota (Presidente) : "Esuli facilmente trascinati in inganno dai questionari, attenzione a non dichiararsi jugoslavi ed offrire il fianco ad una strumentalizzazione da parte dell'ala oltranzista slovena!"
Stanno arrivando nelle case di tutti gli italiani in questi giorni i moduli relativi al 15° censimento generale della popolazione. Si tratta, in sostanza, di questionari che devono, a norma di legge, venir riempiti e successivamente restituiti presso gli uffici postali o nei centri di raccolta appositamente istituiti nel comune di residenza anagrafica di ciascun cittadino. Il censimento, che serve a "contare" la popolazione, ma anche a raccogliere informazioni per mettere in luce, mettendo a confronto le diverse realtà territoriali del paese, tutte le caratteristiche peculiari dei residenti, ha bisogno di essere correttamente compilato soprattutto nelle sezioni riguardanti i luoghi di nascita dei residenti e dei membri del nucleo familiare, con specifico riferimento anche ai luoghi di origine dei genitori.
L'Unione degli Istriani, dopo aver esaminato con attenzione la modulistica, teme adesso che involontariamente, per il solito "eccesso di prudenza", una consistente parte degli esuli si dichiari slava, ovvero nata in Slovenia oppure Croazia, anziché in territorio italiano.
"Sarebbe l'ennesima pugnalata per coloro che hanno dovuto lottare per intere generazioni solo per farsi riconoscere ed identificare per quello che erano e sono sempre stati, e cioè di lingua e cultura italiana" sottolinea il presidente Massimiliano Lacota "ed è per questo che rivolgo un appello a tutti gli Istriani residenti in Italia affinché non si lascino andare ad un eccesso di zelo, che li porterebbe nell'equivoco di dichiararsi di origine slava, cioè nati in Slovenia o Croazia, solo perché oggi i loro paesi natali si trovano in uno stato estero". "Cadendo purtroppo facilmente in un simile errore" spiega Lacota, "si darebbe addirittura man forte a quelle forze radicali spinte e nazionaliste del Carso nostrano e d'oltre confine, che vorrebbero far vedere apparire una città etnicamente diversa dalla realtà, strumentalizzandone i dati!".
L'Unione degli Istriani, pertanto, raccomanda a tutti i cittadini nati nei territori ceduti di prestare la massima attenzione nella compilazione del questionario, provvedendo a rispondere alle domande delle sezioni riguardanti ai componenti attuali del nucleo familiare ed a quello dei luoghi di nascita dei genitori secondo il seguente parametro.
Coloro che sono nati in Istria (inclusa la Zona B) tra il 10.09.1919 ed il 15.09.1947 sono nati a tutti gli effetti in Italia, e quindi dovranno indicare di essere nati in un Comune italiano. Non dovranno pertanto mai indicare nemmeno il fatto che il suo Comune ora si trova in Croazia o Slovenia.
Anche coloro che sono nati nella Zona B del TLT tra il 16.09.1947 ed il 14.03.1977 sono effettivamente nati in Italia, e pertanto dovranno indicare di essere nati in un Comune italiano a tutti gli effetti. Anche in questo caso, non dovrà pertanto mai indicare che il Comune di origine ora si trova in Slovenia o Croazia.
Chi invece è nato in Istria (esclusa la Zona B), a Fiume o Zara dal 16.09.1947 o prima del 10.09.1919, dovrà indicare di essere nato in un comune estero che attualmente si trova in Croazia o Slovenia.

Nel caso dei "genitori", invece, se questi sono nato in Istria quando era territorio italiano secondo le casistiche già richiamate (con particolare attenzione per la Zona B), va marcata la casella indicante "in Italia" come stato di nascita.
Ogni chiarimento potrà essere fornito contattando la Segreteria di Palazzo Tonello, telefonando in orario d'ufficio allo 040.636098.

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