Cronaca S. Giacomo - Ponziana

Il Ferrini sarà la nuova casa della Triestina, a marzo parte il cantiere da 11 milioni

Oltre ai campi a sette e ad undici, la struttura ospiterà un albergo a 38 posti letto, un centro riabilitativo, una farmacia e uno spazio espositivo permanente in omaggio alla gloriosa storia dei greghi

L'Unione Sportiva Triestina avrà finalmente la sua nuova casa. L'impianto sportivo Giorgio Ferrini da anni in stato di abbandono dopo il fallimento dello storico Ponziana sarà destinato alla società rossoalabardata dopo l'offerta economica presentata dall'amministratore unico Mauro Milanese al Comune di Trieste.

Investimento di 11 milioni di euro

Come annunciato dallo stesso sodalizio di proprietà del patron Mario Biasin, il rilascio del definitivo nulla osta ufficializza il tanto atteso passaggio in mano alabardata dell'area. Un vero e proprio investimento immobiliare quello effettuato da Biasin anche grazie al regime di partenariato pubblico-privato che, assieme all'amministrazione locale, metterà sul piatto qualcosa come poco più di 11 milioni di euro. 

L'opera e il progetto

L'opera è stata progettata dallo studio Metroarea degli architetti Di Pretoro e Palladini e sarà realizzata, sempre secondo quanto diffuso dalla Triestina, dall’impresa Artedil srl. La società rossoalabardata potrà quindi gestirlo per i prossimi 25 anni. Nella lista degli interventi spiccano, oltre alle opere sportive, anche la realizzazione di un albergo sportivo da 38 posti letto, un bar e un ristorante, una clinica riabilitativa, una farmacia e un centro prelievi, tutti servizi che andranno a ridisegnare l'area. 

Una mostra permanente

Inoltre, sono previste le opere di recupero dell'edificio esistente e del campo a 11, come pure la realizzazione di un nuovo campo a sette e l'edificio polifunzionale dove, oltre all'albergo e gli altri servizi, sorgeranno anche un area per le famiglie, un campo da paddle sul lastrico solare e uno spazio espositivo permanente dedicato proprio alla storia dei "greghi". 

L'operazione finanziaria

Il Comune ha aggiudicato a titolo provvisorio il bando alla Triestina Calcio 1918 la quale, si legge nella nota societaria "salvo i tempi di iter di legge per l’assegnazione definitiva, è già pronta all’avvio dei lavori in primavera 2021". L’opera, fa sapere la società, è stata già sottoposta ad iter valutativo da parte del CONI e sarà realizzata "con l’apporto economico di un pool di istituti di credito capitanati dall’Istituto del credito Sportivo, già attivamente coinvolto nell’operazione". 

Chi giocherà sui campi?

L'utilizzo dei campi sarà riservato al settore giovanile dell'Unione e dovrebbe prevedere anche il coinvolgimento del Chiarbola Ponziana, erede dello storico Ponziana. Proprio in merito alle vicende passate, il Facility Director della Triestina Diego Lopez ha sottolineato come "risolvere il tema di un impianto sportivo storicamente importante e ben identificabile della città, che ha subito vicissitudini ignobili, significa dare ossigeno a tutto il quartiere e rilasciare la pressione sociale poco virtuosa che si è accumulata nel rione negli ultimi anni”. 

A marzo la prima pietra?

Nell'operazione sottoscritta da Mauro Milanese sono stati coinvolti anche gli avvocati Silvestro e Grisafi dello studio Tonucci & Partners di Trieste ed il dottor Morandi della HSS nonché il dottor Andrea Salvucci della Artedil S.r.l. Un risultato che la stessa società ha definito da "primato", viste anche le restrizioni pandemiche che hanno caratterizzato il 2020. "Neanche il CoViD-19 ci ha fatto indietreggiare - ha concluso l'amministratore unico - ed abbiamo fatto tutto quello che dovevamo a tempo di record". Stando agli annunci, la simbolica posa della prima pietra dovrebbe avvenire a marzo.  

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