Cronaca

Unioni civili, donne Cgil contro Dipiazza: «Discriminazioni per ingraziarsi il suo elettorato»

Lo rileva in una nota il Coordinamento Donne Trieste Cgil

«La legge 76/2016 sulle unioni civili prevede esplicitamente che le disposizioni che si riferiscono al matrimonio, nelle leggi, nei regolamenti e negli atti amministrativi, si applicano anche alle unioni civili. La celebrazione delle unioni civili a Trieste ha luogo nella sala dei matrimoni  in  comune,  ed è lì che andranno celebrate anche le unioni civili. 

Lo rileva in una nota il Coordinamento Donne Trieste Cgil.

«ArciGay - continua la nota - ha già preso contatto con la Prefettura di Trieste  per segnalare il trattamento discriminatorio (che  troverebbe comunque  risoluzione  al Tribunale Amministrativo Regionale)».

«La preoccupazione del neosindaco Dipiazza - sottolineano -  è evidentemente quella di non poter mantenere la lunga lista di promesse fatte in   campagna elettorale, prima fra tutte quella (impossibile da realizzare con le competenze di un semplice sindaco) di far chiudere la Ferriera. Cerca quindi di scongiurare l'irritazione del proprio elettorato compiendo atti che secondo lui, per la loro natura repressiva, glielo torneranno ad ingraziare».

«Non  siamo  sicure - concludono -   che  l'elettorato  di  Dipiazza  si  accontenterà  di  quattro prepotenze  distribuite a caso fra  profughi,  senzatetto, comunità  LGBT  e dipendenti comunali. Siamo sicure invece di appoggiare senza se e senza ma la battaglia di Davide Zotti e Claudio Bertocchi perchè possano esercitare nella loro pienezza tutti i diritti garantiti dalle leggi dello stato, e pazienza per le necessità propagandistiche dell’attuale sindaco di Trieste».

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