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Unioni civili, Laura Marzi: «Porte aperta a Muggia,siamo contro la cultura dell’odio e della discriminazione»

Il sindaco di Muggia Laura Marzi non lascia spazio a dubbi: «a Muggia non si fanno differenze»

La posizione dell’Amministrazione muggesana guidata dalla neo eletta sindaco Laura Marzi non lascia spazio a dubbi: a Muggia non si fanno differenze.

«Dato che la coppia che vuole costituire un’unione civile può scegliere liberamente il Comune a cui rivolgersi, indipendentemente dal Comune di residenza, Muggia ha le porte aperte” ha detto il sindaco Laura Marzi relativamente ai fatti di cronaca che hanno portato in questi giorni Trieste sulle pagine della stampa nazionale. “Muggia è contro la cultura dell’odio e della discriminazione. La diversità è una ricchezza, un elemento sul quale si basa la nostra comunità e si è dimostrata essere una risorsa per il nostro passato. Di certo lo sarà anche per il nostro futuro».

Chiaro, quindi, il messaggio: la sala del Consiglio muggesano, luogo in cui si celebrano i matrimoni  del Comune istroveneto, sarà anche la sede della costituzione delle unioni civili per coloro che ne faranno richiesta.

«Onestamente non credo che sia un gesto come questo a fare la differenza – ha tenuto a precisare il sindaco Marzi - ma l’impegno che quotidianamente dovrebbe essere speso da tutti per educare alla differenza e alla convivenza, alla condivisione tra le diversità, perché le paure nascono troppo spesso proprio dall’ignoranza».

Tecnicamente la richiesta di costituzione dell'unione civile va presentata congiuntamente da entrambi i componenti della coppia all'ufficiale dello stato civile indicando nome e cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza e luogo di residenza, e dichiarando l'insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell'unione civile di cui all'art.1, comma 4 della legge 76/2016. A quel punto, l'ufficiale dello stato civile, verificati i presupposti di legge, redige immediatamente processo verbale della richiesta e lo sottoscrive unitamente alle parti, che invita a comparire di fronte a sé in una data, da loro indicata, immediatamente successiva al termine di 15 giorni previsto dalla legge per la celebrazione dell'unione civile poiché non vanno effettuate le procedure per le pubblicazioni previste invece per il matrimonio. laura marzi-2

E sono stati 50 i matrimoni celebrati nel 2015 nella sala del Consiglio maggesano; di questi ben 17 quelli aventi come protagonisti non residenti, poco meno della metà quindi. Per quanto concerne i dati del 2016, invece, ad oggi sono 21 i matrimoni già celebrati e, di questi, 10 quelli di non residenti a cui se ne sommeranno altri 8 entro ottobre, segno che Muggia vanta sempre più estimatori anche da questo punto di vista.

Il sindaco, quindi, conclude: «Con la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri, la legge lo dice chiaramente. È giunto quindi il momento di essere civili e di fare un primo passo verso la pari dignità e la piena uguaglianza. E noi, a Muggia, siamo pronti».

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