Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Unioni civili, polemica sulla sala "divorzi". Lobianco: «Nessuna discriminazione»

Dopo la notizia apparsa sulla stampa locale dell'assegnazione della "sala divorzi" del Comune per la trascrizione dell'unione tra Davide Zotti e il compagno Claudio Bertocchi, il Pd attacca Dipiazza: «Non ci sono cittadini di serie A e di serie B». L'assessore replica

Dopo l’approvazione della legge Cirinnà, Davide Zotti (il "famoso" professore gay che aveva rimosso il crofifisso dall'aula ed ex presidente Arcigay Trieste Gorizia) e il suo compagno C.B. hanno presentato la richiesta al Comune di Trieste per celebrare la loro unione e vederla riconosciuta dallo Stato italiano. Come si apprende dalla stampa locale, sarebbe stata negata loro la sala matrimoni e l'unione verrà trascritta nella sala 101 (quella, dove tra gli altri atti, vengono trascritti i divorzi). Inoltre la cerimonia non potrà avvenire nei week end, ma solamente nel normale orario di lavoro. davide zotti-2

ANTONIO PARISI - «Nel giorno più bello e felice, voi e i vostri parenti ed amici, vi meritate una squallida stanza, quella dove si formalizzano i divorzi! Auguri! Non c’è voluto molto, e come immaginavo il vento gelido della discriminazione e della voglia di umiliarci è arrivato anche a Trieste! ll mio totale sostegno e supporto a Claudio e Davide che ancora una volta, ci mettono la faccia». Lo rileva in una nota il leader di Jotassassina, Antonio Parisi. «A Davide - conclude - riconosco una forza e un coraggio per tutte le battaglie di laicità che ha intrapreso in questa città! Non dimentichiamo il gesto incredibile di questa coppia (e di tutte le altre che verranno!). Uniti, laici e incazzati!».

GrimANTONELLA GRIM - «Roberto Dipiazza ricordi che è il sindaco di tutti: a Trieste non esistono cittadini di serie A e di serie B». Lo afferma Antonella Grim, consigliere comunale del Pd e segretaria regionale del partito, aggiungendo che «anche sui diritti il centrodestra ci riporta al Medioevo e ci permette di distinguerci a livello nazionale, in peggio. In altre città, a partire da Torino e Milano, le unioni civili si celebrano in modo “normale” e alla luce del sole, mentre da noi finiranno per farle nel sottoscala». 

«Anche sui diritti questa Amministrazione di centrodestra dimostra di navigare a vista e di anteporre l’ideologia alla legge, alla rispetto delle persone e al buonsenso. In pochi giorni la Giunta Dipiazza si sta distinguendo per una serie di scelte davvero strumentali, dalle multe ai senzatetto alla caccia ai mendicanti, alla cancellazione dell’orario flessibile nei nidi. Ora – continua – sembra che ci sia la volontà di celebrare le unioni civili in gran segreto, in uffici seminascosti e a orari ridotti: un bell’esempio di civiltà…».

«Ci sono voluti decenni per allineare l’Italia agli altri Paesi europei in questa materia, esistono delle leggi e le leggi vanno rispettate. Oltre alle norme esiste poi il buonsenso, il rispetto e la sensibilità nei confronti dei propri concittadini. Dipiazza – conclude Grim – è il sindaco di tutti, non lo dimentichi».

LobiancoMICHELE LOBIANCO - Alle polemiche replica con chiarezza l'assessore Michele Lobianco, che detiene le deleghe ai Servizi al cittadino (come Anagrafe e centri civici): «Io rispetto le leggi, le norme e i regolamenti: la trascrizione delle unioni civili viene espletato negli uffici preposti, cioè nella sala 101 non è la sala dei divorzi, ma una sala di espletano degli atti amministrativi di una certa importanza, come per esempio quelli dell’ottenimento della cittadinanza italiana. Non vi è alcun atto discriminatorio».

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