Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

UniStem Day: le staminali raccontate ai ragazzi delle scuole superiori

L'evento, organizzato da Università di Trieste, SISSA, Università di Udine e Immaginario Scientifico, si svolgerà nella sede centrale dell’Università dalle 9.00 alle 13.00 e vedrà la presenza di scienziati e ricercatori di diversi enti scientifici regionali

Cellule staminali: se ne parla tanto, ma quanto ne sappiamo veramente? Cosa sono, a cosa servono, che potenzialità hanno realmente? Per rispondere a queste domande venerdì 13 marzo si terrà anche a Trieste UniStem Day, la giornata-evento che ha lo scopo di illustrare agli studenti delle scuole secondarie di II grado gli sviluppi delle ricerche sulle cellule staminali.

L'evento, organizzato da Università degli Studi di Trieste, SISSA, Università degli Studi di Udine e Immaginario Scientifico, si svolgerà nella sede centrale dell’Università dalle ore 9.00 alle ore 13.00, e vedrà la presenza di scienziati e ricercatori di diversi enti scientifici della regione.

Organizzata ogni anno a partire dal 2009 dal Centro Interdipartimentale di Ricerca sulle Cellule Staminali dell’Università degli Studi di Milano, UniStem Day è uno degli eventi di divulgazione scientifica più grandi di Italia e il più grande in Europa dedicato alle cellule staminali. Quest'anno coinvolge 46 tra atenei e centri di ricerca, sia italiani che europei, e circa 20.000 studenti, che avrammo modo di incontrare scienziati e ricercatori, ma anche comunicatori della scienza, sociologi, clinici e altre figure tecniche che possano completare e rendere più stimolanti le discussioni.

Attraverso lezioni, filmati, visite ai laboratori ed eventi ricreativi, ma anche eventi musicali e teatrali, film, proiezioni video e interventi di personaggi sportivi di successo, i ragazzi potranno imparare a conoscere i meccanismi e le esperienze legate alla ricerca e alle aspettative culturali che genera, ma anche i segreti della vita dello scienziato e il continuo viaggio nell’ignoto della conoscenza. L'obiettivo è quello di aiutare gli studenti ad avvicinarsi al mondo scientifico e di trasmettere loro che la ricerca scientifica è appassionante e favorisce relazioni personali e sociali costruite sulle prove, sul coraggio e sull’integrità.

Gli eventi UniStem, come ogni anno, si terranno in contemporanea nelle varie città, per ricordare la “coralità” necessaria per l’avanzamento della scienza e della medicina verso un futuro di progresso. Ci sarà anche un collegamento audiovisivo con le 11 Università straniere di Regno Unito, Spagna e Svezia.

L'evento triestino prevede un saluto iniziale da parte del Rettore dell'Università di Trieste Maurizio Fermeglia, del Direttore della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzanti-SISSA Guido Martinelli e del Rettore dell'Università di Udine Alberto Felice De Toni. A raccontare poi ai ragazzi diversi aspetti della ricerca sulle staminali, presentati dal prof. Giampiero Leanza (Università di Trieste), ci saranno ricercatori e scienziati che si alterneranno sul palco assieme agli interventi di alcuni studenti-musicisti.

Ognuno di loro affronterà il tema della ricerca sulle staminali raccontando ciò di cui si occupa: dalla ricerca sul cervello e sui meccanismi delle dipendenze dalle droghe, fra morale e spiegazioni biomediche, affrontata da Stefano Canali (SISSA), alle reali potenzialità delle cellule staminali, dei loro limiti e delle nuove strategie che potrebbero ragionevolmente portare per esempio alla rigenerazione cardiaca, raccontate da Serena Zacchigna (ICGEB). Maurizio Fava (Università di Trieste), discuterà di come i nostri comportamenti, i pensieri, la memoria, la coscienza e la ragione ci identifichino: con esempi che spaziano dai Simpson a Belen, vedremo se c’è ancora posto per la libertà di pensiero. Daniela Cesselli, dell'Università di Udine, racconterà degli studi del suo gruppo di ricerca, ovvero le cellule staminali adulte umane isolate da tessuti patologici come approccio a una “medicina personalizzata”. Stefano Giustinich (SISSA), infine, spiegherà come gli scienziati, conoscendo l'espressione genica di una cellula d'interesse, possano riprogrammarla a loro piacimento.

Già iscritti all'evento triestino ci sono oltre 400 studenti, provenienti dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto.

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