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Università, inaugurato l'anno accademico. Il rettore: "Manca un progetto politico serio"

Durante la cerimonia d'inaugurazione del 96esimo anno accademico dell'Università degli Studi di Trieste è stata conferita la laurea ad honorem alle sorelle Andra e Tatiana Bucci, sorelle fiumane e sopravvissute all'orrore nazista. Presente anche il Ministro Patuanelli

“Di qualsiasi cosa i mass media si stiano occupando oggi, l’università se n’è occupata 20 anni fa. Frequentarla significa avere questo vantaggio”. È citando le parole di Umberto Eco che il magnifico rettore dell’Università degli studi di Trieste Roberto Di Lenarda ha ufficialmente aperto questa mattina il suo 96esimo anno accademico. Durante la cerimonia di inaugurazione, alla quale sono intervenuti il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il governatore del Fvg Massimiliano Fedriga e il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, è stata conferita la laurea honoris causa alle sorelle Andra e Tatiana Bucci, fiumane sopravvissute all’orrore dei campi di sterminio nazisti durante la Seconda guerra mondiale.    

Le parole del magnifico rettore

Nel lungo discorso di apertura, Di Lenarda ha fornito un quadro universitario complesso e che oscilla tra le celebri eccellenze in termini di ricerca scientifica e le numerose criticità burocratiche, amministrative e politiche che affliggono l’ente, mettendo in mostra una matassa quotidiana difficilmente sbrogliabile. “La nostra università è pienamente inserita nel tessuto cittadino – ha introdotto il rettore – e le persone che studiano a Trieste sono circa 17mila”. Parlando di numeri, UniTs gestisce 10 dipartimenti, otto centri di ricerca, nove biblioteche con 2000 posti di lettura, un milione e 800 mila volumi e ancora, 71 corsi di laurea triennale, 28 scuole di specializzazione, 15 dottorati di ricerca, 21 master di primo e secondo livello ed infine, oltre 750 studenti impegnati in programmi Erasmus sia in entrata che uscita.  

Record per studenti stranieri e l'assenza di un progetto politico

A Trieste sopravvive “la percentuale record in Italia del 7,6 per cento di studenti stranieri” un dato storicamente presente nell’accademia giuliana. Se i dati parlano chiaro e mostrano l’università come un ente di primissimo livello, lo stesso non si può dire invece per ciò che Di Lenarda ha definito “un impressionante calo numerico del personale docente” e della percentuale di spesa per esso che “avvicina la soglia dell’80 per cento delle entrate”.

Un quadro insomma reso ancora più complicato dalla “assenza di un progetto politico, serio e lungimirante per l’Università e la Ricerca”. Dal suo insediamento, il rettore Di Lenarda ha assistito all’avvicendamento di tre ministri dell’Università, un’emorragia che manifesta la clamorosa instabilità politica che l’Italia sta vivendo.

La presenza del Ministro Patuanelli

“Non sono qui per fare un tuffo nel passato ma per rappresentare la vicinanza del governo al mondo dell’università e della ricerca – ha rimarcato il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli nel suo intervento -. Mondo produttivo e accademico devono parlarsi. Stiamo vivendo una rivoluzione culturale al centro della quale ci sono le persone. Nel corso dei prossimi anni arriveranno nuove tecnologie e dovremo essere pronti”. “Dobbiamo aprire il dialogo tra mondi diversi – ha sottolineato Patuanelli -. Molte imprese dichiarano di non trovare risorse e contemporaneamente gli studenti che escono dall’università non trovano il lavoro cucito sulle loro competenze. Da questo punto di vista il nostro Paese è al terzo mondo”.

Dipiazza annuncia il nuovo campus di via Rossetti

Nella cerimonia di apertura sono intervenuti anche il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga. “Dobbiamo dire sì a quella ricerca che rende la nostra società più sostenibile e guardare ad una crescita responsabile e non ad una decrescita felice. L’università di Trieste ha la possibilità di recitare un ruolo di cerniera tra l’occidente e l’oriente europei. In questo senso Esof rappresenta un’opportunità unica nel suo genere” così il presidente regionale. Il primo cittadino di Trieste infine ha annunciato di aver trovato “la soluzione per la realizzazione di un innovativo campus per le scuole superiori e l’università nell’ex caserma di via Rossetti”. 

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