Mercoledì, 19 Maggio 2021
Cronaca

E' un prototipo ma fa da 0 a 100 in un lampo: nasce l'auto della "scuderia" universitaria

UniTs Racing Team è una squadra composta da circa 50 studenti che dall'ottobre 2019 ha lavorato ad un prototipo a propulsione elettrica che prenderà parte alla competizione internazionale dedicata alle università e in programma in Emilia a luglio

Alcuni membri dell'UniTS Racing Team

Una cinquantina di studenti dell'Università di Trieste, tutti uniti dalla passione per i motori, hanno costruito un'auto a propulsione elettrica che prenderà parte alla competizione internazionale della Formula ATA in programma a Parma dal 15 al 19 luglio 2020. L’UniTS Racing Team è la scuderia triestina della formula SAE e nasce dall’idea di restaurare la cultura del motorsport a Trieste. Per la prima volta nella sua storia, l'accademia giuliana si cimenterà nella prestigiosa cinque giorni che si terrà a Varano de Melegari, a una trentina di chilometri dalla città estense e alla quale partecipano circa 3000 persone e 80 team provenienti da 26 paesi.  

Il progetto

L'ideatore del progetto nato nell'ottobre del 2019 è Giovanni Maria Schettino, che ricopre anche il ruolo di coordinatore e team leader. La "squadra" è invece composta da una cinquantina di studenti "di ogni età, genere e percorso di studi come Ingegneria ma anche Economia e Giurisprudenza" che si pone l'obiettivo "di creare un prototipo competitivo". I cinque reparti di cui si compone il team (power train, telaio, elettronica, aerodinamica e business and logistics) sono coordinati rispettivamente da Massimiliano Bondesan, Matteo Smaila, Leonardo Gregorat, Federico del Mondo e Andrea Bologna. 

Il supporto

Importante anche il ruolo dell'accademia del capoluogo regionale. Ogni parte del progetto è infatti supportata dal corpo docente dell’università, in qualità di team advisor. La sede del team si trova in piazzale Europa, all'interno del campus universitario. Le officine sono situate nell'edificio C3 mentre gli uffici amministrativi sono situati nell'edificio C1. Tra i contributi al progetto figura anche Loctite, noto marchio di adesivi e sigillanti di proprietà della ben più celebre Henkel, multinazionale tedesca con sede a Dusseldorf che nel 2018 ha fatturato poco meno di 20 miliardi di euro. 

Gli obiettivi del prototipo

Per poter "superare" la prova il prototipo non deve pesare più di 250 chilogrammi, deve essere realizzato entro il mese di agosto di quest'anno, avere un mantenimento dei costi di realizzazione che stia al di sotto dei 50 mila euro, "viaggiare" a una velocità media di 40 all'ora nel percorso endurance di 22 chilometri e, udite udite, impiegare meno di tre secondi per accelerare dai 0 ai 100 chilometri orari. Insomma, una bella sfida. 

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