menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Università di Trieste, al via la campagna vaccinale per tutti i dipendenti

Vaccini per dipendenti e collaboratori: l'ateneo è probabilmente il primo in Italia. La prima dose al personale sarà somministrata presso l’Ospedale di Cattinara giovedì 18 febbraio

L'Università di Trieste, dopo la comunicazione del 11 febbraio, ultimo scorso, della Regione Friuli-Venezia Giulia che inseriva il personale docente e tecnico amministrativo universitario in priorità, è, con molta probabilità, la prima in Italia ad avere organizzato una sessione di vaccinazione anti-covid a tutto il proprio personale docente, tecnico-amministrativo, agli assegnisti di ricerca, ai dottorandi, borsisti, specializzandi di area non medica e al personale a contratto, in modo da completare la stessa entro questo weekend. Tale possibilità di vaccinazione è offerta a tutti gli universitari di età inferiore ai 55 anni (cioè ai nati fino il 18.2.1966) e senza patologie causa di esclusione. Nelle scorse settimane l’Azienda Sanitaria Universitaria Giuliano Isontina in collaborazione con UniTS ha vaccinato gli studenti di tutti gli anni dei corsi di studio di area medico-odontoiatrica e sanitaria vaccinabili (più di 1.800) così come la totalità dei medici specializzandi di area medica e odontoiatrica (circa 600). Anche in questo caso l'Università giuliana è ai primi posti in Italia.

La prima dose al personale sarà somministrata presso l’Ospedale di Cattinara giovedì 18 febbraio e venerdì 19 grazie alla disponibilità dei medici in formazione specialistica del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Trieste. Si sono prenotati in 971, circa il 60% degli aventi diritto (ma superiamo il 70% se escludiamo i soggetti esclusi per motivi sanitari). Se consideriamo anche il personale di area medica, complessivamente il 75 percento del personale UNITS venerdì sera sarà vaccinato. L’Università di Trieste si è anche messa a disposizione per supportare ASUGI nella vaccinazione dei primi 219 casi di vaccinazione dei dipendenti della SISSA. Non appena ci sarà il via libera delle autorità competenti siamo già pronti ad estendere la campagna di vaccinazione anche alla fascia di età 55-64 anni, per ora esclusa. Il vaccino, come noto, non è obbligatorio, ma è sicuramente consigliato per salvaguardare la propria salute, quella dei propri cari, la sicurezza sul posto di lavoro e per ridurre la circolazione del virus e per proteggere coloro che non hanno la fortuna di poter essere vaccinati in tempi brevi. Tra 12 settimane saranno eseguite le seconde dosi di vaccinazione e verrà, inoltre, organizzata una nuova sessione per coloro che in questa prima fase non erano presenti a Trieste o impossibilitati per altri motivi di esclusione.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Fondo Ambiente Italiano: eletto il luogo più bello d'Italia

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TriestePrima è in caricamento