Venerdì, 15 Ottobre 2021
Cronaca

Università, Rosolen: "Disagio e insicurezza tra i giovani anche nel pre Covid”

Completata un’indagine che ha coinvolto 828 ragazzi e ragazze ascoltati in particolare sugli assi cardine del loro impegno quotidiano, ovvero sui temi dello studio, del lavoro e delle relazioni sociali

"È un'iniziativa interessante, quella conclusa dalla Fondazione Pietro Pittini in collaborazione con Ardis, volta a intercettare e comprendere i bisogni, i desideri, le aspettative degli studenti universitari e che ha dato conferma di come attese e problematiche siano affini a quelle delle precedenti generazioni. L'esito dell'indagine potrà consentire alla Regione di attivare ulteriori strumenti specifici in sostegno dei giovani e rafforzare azioni rivolte all'orientamento e all'inserimento lavorativo, oggi forse ancor più necessarie a conclusione del percorso degli studi universitari". Con queste considerazioni l'assessore regionale al Lavoro, istruzione università e ricerca, Alessia Rosolen, è intervenuta a conclusione dell'evento on line che ha presentato la sintesi dell'indagine "Tracce di futuro-racconta qualcosa di te!", realizzata con il contributo del Comitato degli studenti tra gli allievi dei due Atenei del Friuli Venezia Giulia e negli altri Istituti coperti dai servizi di Ardis.

L'indagine ha coinvolto 828 ragazzi e ragazze ascoltati in particolare sugli assi cardine del loro impegno quotidiano, ovvero sui temi dello studio, del lavoro e delle relazioni sociali. Dagli studenti intervistati è emersa prevalentemente la volontà di fare della propria formazione universitaria uno strumento di auto realizzazione, finalizzato a raggiungere una condizione di indipendenza dalla famiglia, mentre per altri la realizzazione personale passa attraverso la dimensione sociale e umanitaria. In molti prevale l'incertezza determinata dalla pandemia ed è sentita la necessità di socializzazione e di condividere esperienze di aggregazione.

"Una ricerca utile - ha commentato Rosolen - che si affianca all'analisi già avviata anni fa dall'Agenzia Lavoro e Sviluppo impresa, che ha fatto emergere la priorità assegnata dagli studenti alle necessità di carattere pratico attinenti agli studi universitari" "Necessità - ha detto l'assessore - sulle quali occorrerà concentrare un'azione trasversale per rispondere con efficacia ai bisogni emersi. Ciò, soprattutto per quanto riguarda il tirocinio, gli stage, l'ingresso nel mondo del lavoro, magari accompagnato, atto a creare le opportunità e la necessaria capacità di relazione che i giovani dichiarano di non trovare all'interno del mondo universitario o che non viene affrontata in maniera sufficiente nelle università".

Rosolen ha poi ricordato che in Friuli Venezia Giulia la Regione prevede da tempo importanti strumenti di supporto allo studio e alla formazione per cui prosegue l'impegno dell'Amministrazione a comunicare al meglio le potenzialità e opportunità. Rispetto alla situazione creata dalla pandemia, l'assessore ha rilevato che i problemi di carattere psicologico e relazionale segnalati dai ragazzi sono principalmente gli stessi vissuti dai giovani negli anni passati. "Piuttosto - ha commentato Rosolen - i giovani trasmettono una marcata insicurezza che traspare anche dalla scelta degli orientamenti allo studio, dalle ipotesi di orientamento lavorativo e di relazione. Una condizione, questa, rispetto alla quale potrà proseguire con efficacia il modello di sostegno avviato dall'Ardis".

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