Cronaca

USB contro la Giunta comunale: «Nuova organizzazione servizio ricreatori, decine di precari a casa!»

Lo rileva in una nota Unione Sindacale di Base - Provincia di Trieste: «La Giunta Cosolini ha da poco presentato una bozza di riorganizzazione del servizio Ricreatoriche prevede unicamente l'utilizzo del personale di ruolo per coprire le assenze temporanee»

«La Giunta Cosolini ha da poco presentato una bozza di riorganizzazione del servizio Ricreatori per questo nuovo anno scolastico spacciandola come un rafforzamento dell’offerta educativa per le famiglie. In realtà il piano prevede unicamente l’utilizzo del personale di ruolo per coprire le assenze temporanee finora garantite da personale supplente e la chiusura di alcuni ricreatori al sabato».

Lo rileva in una nota Unione Sindacale di Base - Provincia di Trieste.

«Le conseguenze immediate - continua la nota -  saranno la perdita del lavoro per decine e decine di precari che per anni hanno sostenuto il servizio e l’inevitabile declino della qualità dell’offerta resa all’utenza».

«Questo provvedimento - continua -  sarebbe solo l’ultimo passaggio di una politica di disinvestimento sul servizio perseguita con sistematicità dall’attuale amministrazione che ha visto in questi anni riduzione dell'organico, riduzione delle risorse economiche, aumento delle tariffe con l’introduzione di nuove modalità d’accesso che nell’insieme hanno prodotto l’allontanamento di un terzo degli iscritti (dati ufficiali ci raccontano un crollo delle iscrizioni da circa 3000 a circa 2000 fra l’anno scolastico 2013/14 e l’anno 2014/15). Questo calo di iscrizioni, invece di essere oggetto di verifica, come più volte richiesto dai lavoratori e dalla nostra O. S., viene oggi usato strumentalmente per giustificare tagli di personale supplente e chiusure spacciati per rafforzamento dell'offerta, quando in realtà le famiglie si ritrovano a pagare di più per avere molto di meno».

«Chiediamo quindi -conclude - il ritiro immediato del piano, una revisione del sistema tariffario e di iscrizione al servizio, che ne garantisca l'effettivo accesso a tutti e una decisa inversione di rotta sulle scelte politiche che riguardano i Ricreatori che stanno producendo disoccupazione e un lento smantellamento di uno storico servizio pubblico di fondamentale importanza per la comunità».

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