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No all'Uti giuliana, sindaci concordi: «Troppa disparità di popolazione»

Incontro questa mattina in comune tra i Sindaci di Trieste, Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino su Riforma degli Enti Locali della Regione FVG

Questa mattina il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha organizzato un incontro in Comune con i Sindaci di Muggia, Duino Aurisina, San Dorligo della Valle, Sgonico e Monrupino con all'ordine del giorno il confronto relativo alla Riforma degli Enti Locali della Regione FVG.

Tutti i Sindaci hanno convenuto che a causa delle notevoli differenze di popolazione tra i Comuni ricompresi dalla LR 26/2014 nella Unione territoriale intercomunale Giuliana, non risulta possibile la formazione di alcuna scelta che allo stesso tempo sia democratica e partecipativa.

A seguire il documento sottoscritto da tutti i Sindaci che è stato consegnato all'assessore regionale alle Autonomie Locali Paolo Panontin:

I Sindaci dei Comuni di:
 
• Trieste
• Muggia
• Duino Aurisina - Devin Nabre?ina
• San Dorligo della Valle - Dolina
• Sgonico - Zgonik
• Monrupino - Repentabor
 
convengono che:
• a causa delle notevoli differenze di popolazione tra i Comuni ricompresi dalla LR 26/2014 nella Unione territoriale intercomunale giuliana, non risulta possibile la formazione di alcuna scelta che allo stesso tempo sia democratica e partecipativa, sia applicando le previsioni di cui all'art. 13 della LR 26, sia le modalità previste dallo Statuto o attraverso altre modalità di calcolo dei pesi ponderali dei singoli Comuni;
• a causa di tutto ciò, le previsioni di cui all'art. 26 che mettono in capo all'Assemblea delle UTI le decisioni riguardanti le funzioni previste dallo stesso articolo, risultano di impossibile attuazione con la conseguenza o di uno stallo decisionale in considerazione della previsione statutaria della “doppia maggioranza” o di una totale assenza di democrazia ove venisse applicata la previsione normativa regionale e ciò a causa del “peso ponderale assoluto” del solo Comune di Trieste rispetto alla somma dei pesi di tutti gli altri Comuni.
Chiedono, pertanto che nella Unione territoriale intercomunale giuliana la previsione delle funzioni da esercitare ex art. 26 venga ridotta ad un numero massimo di cinque materie tra cui il sistema locale di servizi sociali e la pianificazione territoriale di livello sovracomunale, permettendo che tutte le altre trovino la loro attuazione all'interno delle modalità previste dall'art. 27.

 

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