Vaccini obbligatori, sindaco Dipiazza: «Decisione in concerto con medici e Azienda sanitaria»

Il sindaco Dipiazza sulla delibera che impone la vaccinazione obbligatoria per l'iscrizione dei bambini agli asili e alle scuole materne comunali e convenzionate

Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza sulla delibera che impone le vaccinazioni obbligaorie per iscrivere i bambini agli asili nido e materne comunali o convenzionati: «Trieste è il primo Comune d’Italia a stabilire le vaccinazione obbligatorie dei bambini per accedere agli asili, e mi auguro che ciò venga preso come esempio anche in altre realtà nell'interesse dei bambini e cittadini».

Continua ancora Dipiazza: «Sono i Sindaci e le Giunte comunali che devono avere il coraggio di fare le scelte, esercitando le proprie prerogative e senza tentennamenti in attesa di provvedimenti calati dall’alto. Con la mia Giunta del Comune di Trieste abbiamo questo approccio di lavoro e prendiamo decisioni nell’interesse dei cittadini. Le vaccinazioni a Trieste sono scese sotto la soglia di sicurezza del 95% e questo è un pericoloso campanello d’allarme perchè si rischia di non tenere sotto controllo la diffusione di malattie. La copertura antidifterica è arrivata all’89%, quella antitetanica al 91%, l’antipolio al 92% e quella antiepatite virale B all’89%».

«La vaccinazione oltre a garantire la protezione individuale dei nostri bambini, riducono il rischio di contrarre le malattie fra gli altri componenti della comunità perché si abbassa la possibilità di trasmissione dell’agente patogeno. Abbiamo preso questa decisione al termine di un percorso di confronto con i medici e Azienda sanitaria», dice concludendo.

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