Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

A rilento i vaccini a domicilio, la Regione accelera: "Puntiamo al 70 per cento entro fine aprile"

Anche la redazione di TriestePrima ha ricevuto svariate segnalazioni in merito ad anziani che attendono ancora la propria dose. "Confesso che la medicina generale dà risposte efficaci in alcune parti del Fvg, in altre un po' meno. Negli ultimi giorni i numeri crescono"

“La campagna di vaccinazione a domicilio rappresenta una macchina complessa, per questo motivo ci aspettiamo una risposta importante da parte dei medici di medicina generale. Posso dire che stiamo accelerando”. Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Sanità Riccardo Riccardi ha commentato così la richiesta di informazioni in merito ai numerosi casi (segnalati anche alla redazione di TriestePrima ndr) di ultranovantenni che, nonostante la loro piena disponibilità ad essere vaccinati, da tempo attendono di essere raggiunti dalla somministrazione. "Confesso che la medicina generale dà risposte efficaci in alcune parti della regione, in altre un po' meno" così Riccardi. "Negli ultimi giorni vedo numeri che si stanno alzando ed entro fine aprile puntiamo a raggiungere la quota del 70 per cento". 

La soluzione nei medici di base

In alcuni casi le richieste sono state inviate quasi due mesi fa, senza ottenere alcuna risposta o, nel peggiore dei casi (come riportato da una testimonianza raccolta dalla redazione) "risposte molto vaghe e evidentemente poco preparate in materia. La disponibilità l’abbiamo data a fine febbraio – così una famiglia triestina dove una anziana di oltre 90 anni è ancora in attesa – ma ad oggi, dopo ripetute richieste, nessuno si è fatto vivo”. Il problema, secondo Riccardi, potrebbe essere risolto anche grazie alla partecipazione alla campagna vaccinale dei medici di base ai quali, come già annunciato da Riccardi lo scorso 10 marzo, "verrebbero affidati da 10 a 20 pazienti a testa. L'operazione si potrebbe concludere entro metà maggio". 

La comunicazione di inizio marzo

Sempre ad inizio marzo era stata la stessa Regione a comunicare come gli anziani da vaccinare a domicilio nel territorio di competenza di Asugi avrebbero dovuto essere "circa 2800. Le operazioni di preparazione vaccinale sono svolte dalla farmacia ospedaliera. L'infermiere di distretto va a ritirare i vaccini in farmacia e poi si coordina con il medico per iniziare le inoculazioni a domicilio" queste le parole dell'assessore regionale alla Sanità un mese fa. 

La posizione dell'opposizione

Sull’operazione peserebbero la scarsa adesione da parte della fascia d’età considerata tra le più fragili ed il ritardo nella consegna dei vaccini. Solo qualche giorno fa era stato il capogruppo del MoVimento Cinque Stelle Cristian Sergo a ricordare come “l’avvio delle vaccinazioni a domicilio permetterebbe di raggiungere gli obiettivi prefissati dal Governo. Secondo le statistiche delle ultime settimane potremmo concludere la campagna il 5 dicembre 2021: è evidente che con i medici di base e le farmacie in campo potremmo finire molti mesi prima, dosi permettendo”. 

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