Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Basse adesioni, raffica di appelli dalle istituzioni: "Vaccinatevi, solo così ne usciamo"

Asugi striglia le categorie che non hanno ancora prenotato la prima dose e Riccardi afferma: "Messo in campo una potenza di fuoco non indifferente, dobbiamo convincere le persone a vaccinarsi". Gli appelli giungono da tutte le parti. Nel weekend disponibili 2000 dosi tra Ronchi, Aurisina e Muggia

La speranza è quella di riuscire a convincere gli scettici a vaccinarsi ma la scarsa adesione registrata in determinate categorie preoccupa non poco la Regione. Gli appelli giungono ormai da più parti, con l'Azienda Sanitaria Giuliano Isontina che "striglia" i ritardatari appartenenti alle forze dell'ordine e alla protezione civile, i care giver e le persone inserite nella fascia dai 79 ai 60 anni che non hanno ancora prenotato la somministrazione della prima dose. Sono infatti 2000 le dosi disponibili nei centri vaccinali di Ronchi, Aurisina e Muggia (inaugurato oggi 6 maggio ndr) nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 maggio. 

Gli appelli: "Vaccinatevi"

Oltre all'appello del governatore Massimiliano Fedriga, anche l'assessore regionale alla Sanità Riccardo Riccardi ha ribadito l'importanza nell'andare avanti con la campagna vaccinale. "Abbiamo messo a disposizione una potenza di fuoco non indifferente - così l'esponente forzista intervenuto nella località rivierasca - e ora dobbiamo convincere le persone a vaccinarsi". Il rallentamento subito dalla campagna a causa del "caso" AstraZeneca è evidente, con Riccardi che però sostiene come "l'Europa non può essere ostaggio di aspetti economico-finanziari" legati alle forniture dei vaccini e neanche di una "comunicazione molto aggressiva nella quale i laureati in epidemiologia sono aumentati. Dobbiamo ascoltare l'importante contributo che la scienza ha dato nel corso di tutta l'emergenza sanitaria". 

Duemila dosi disponibili per determinate categorie, l'appello di Asugi

Gli sviluppi possibili

Menzionando il 45esimo anniversario del terremoto in Friuli ed analizzando la "partita complicata" che nel post pandemia necessiterà di una "ricostruzione immateriale", Riccardi ha aperto uno spiraglio ad una vaccinazione "libera", vale a dire quella che dopo aver esaurito le fasce fragili, potrebbe raggiungere chi al momento non può ancora prenotarsi. "Lunedì iniziamo con i 59-55 e poi guarderemo ai 54-50 e alle attività produttive. Una volta completate queste fasce - ha concluso - per coinvolgere gli altri non mancherà molto tempo. E' opinione personale, ma non credo di essere molto lontano dalla verità".     

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