Cronaca

Vaccini obbligatori: 438 bambini non presentano l'autocertificazione

I dati, provvisori, non tengono conto poi delle dichiarazioni compilate in modo errato

La rivoluzione lanciata da Trieste, prima città italiana a introdurre con l'assessore Brandi l'obbligatorietà dei vaccini (in origine i quattro previsti dalla precedente legge) per l'accesso ai servizi educativi 0-6 anni (nidi e scuole d'infanzia), cui ha fatto poi seguito il decreto Lorenzin che ha portato 10 i vaccini obbligatori, ha creato più di qualche problema alle famiglie: non solo a quelle cosìdette "no vax", ma anche a chi, intenzionato a vaccinare il proprio figlio, ha dovuto ottemperare alle pratiche burocratiche previste.

Entro l'11 settembre infatti i genitori avrebbero dovuto consegnare l'autocertificazione in cui si attestava l'effettuata copertura vaccinale o l'intenzione della stessa (avendo quindi già prenotato l'appuntamento in distretto sanitario) contro polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, morbillo, rosolia, parotite, varicella e l'anti Haemophilus tipo B. Dei 3732 bambini dagli 0 ai 6 anni dei servizi educazione del Comune di Trieste però solo l'86,3 per cento dei bambini ha consegnato la documentazione (che poi dovrà essere "confermata" entro marzo con la consegna delle dichiaraizoni di avvenuta vaccinazione da parte dell'Azienda sanitaria). 

Alle 12 di martedì 12 settembre erano 312 (su 2683) i bambini delle scuole d'infanzia che non hanno presentato l'autocertificazione; 89 (su 849) quelli che non hanno consegnato documentazione nei nidi comunali e altri 37 (su 163) sono quelli dei nidi convenzionati. I numeri comunque non sono ancora definitivi poichè dal conteggio mancano i bambini i cuoi genitori hanno consegnato documentazione "irregolare" e posti vacanti per rinunce. 

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