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Vaccini: pronto nei prossimi giorni il piano per le categorie vulnerabili

Il vicegovernatore in sopralluogo al centro massivo di vaccinazione ultraottantenni a Codroipo

"Dopo aver impostato questo piano vaccinale massivo sulla popolazione over ottanta, che deve proseguire con accelerazione soprattutto nei confronti delle persone che necessitano di vaccinazione a domicilio, adesso avvieremo la seconda priorità fissata dal piano nazionale, ovvero le persone vulnerabili. Dobbiamo capire le dimensioni dell'adesione alle vaccinazioni, ma contiamo di partire, sempre nei prossimi giorni, anche con la fascia dai 75 ai 79 anni, priva di patologie sconsigliate per Astrazeneca". Lo ha assicurato il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, intervenuto alla prima giornata di vaccinazione massiva per la popolazione ultraottantenne del Medio Friuli nella tensostruttura di viale Invalidi del lavoro a Codroipo dove stamane sono iniziate le vaccinazioni a cura di una cinquantina di persone tra personale medico, infermieristico e amministrativo del Dipartimento di prevenzione e del Distretto.

L'80% degli ultraottantenni vaccinato entro aprile

Sono 950 le persone prenotate per oggi, mentre per domani sono previste in agenda altre 500, ma l'obiettivo è sfiorare quota mille anche nella seconda giornata. Tra 21 giorni sarà riallestita la struttura per il richiamo vaccinale. "L'obiettivo di vaccinare l'80 per cento degli ultraottantenni della regione entro aprile viene confermato - ha affermato Riccardi -. Questo modello organizzativo che abbiamo già testato a Cividale e Tolmezzo sta dando risultati e quindi lo continueremo ad applicare. Il prossimo fine settimana lo replicheremo a Latisana nella palestra di via Ristori. Nei prossimi giorni contiamo di poter procedere anche con le persone vulnerabili, comunque una categoria molto ampia e che comprende circa 44mila soggetti, ai quali vanno aggiunti familiari e caregiver che potrebbero essere vaccinati, se privi di patologie, con AstraZeneca. Sempre con siero AstraZeneca, contiamo di partire nei prossimi giorni anche con la fascia dai 75 ai 79 anni, se priva di patologie".

Il modello del centro vaccinale massivo sul territorio prevede la sinergia tra Azienda sanitaria, Comuni e Protezione civile per accogliere in sicurezza e vaccinare fino a mille persone, accompagnate almeno da un familiare, dalle 8 alle 20. Sono otto gli sportelli per raccogliere l'anamnesi (sempre validata da un medico) e 6-8 i box vaccinali. Il personale è composto da medici, assistenti sanitari, infermieri, operatori socio sanitari, alcune unità di personale amministrativo e informatico e altre destinate all'organizzazione logistica. Tra il personale medico è presente anche qualche volontario. In merito all'endemica carenza di personale Riccardi ha auspicato che "l'accordo con la medicina generale, l'intesa con gli specializzandi e la nuova apertura alle farmacie e anche la non esclusività di impiego del personale infermieristico, ci faccia moltiplicare la somministrazione del vaccino".

Per quanto riguarda invece la disdetta delle prenotazioni per il siero AstraZeneca, Riccardi si è detto fiducioso di un veloce recupero. "Abbiamo registrato un trenta per cento di disdette ma ieri, considerando il periodo dal 19 marzo, giorno in cui c'è stata la sospensione, al 16 aprile, abbiamo verificato che il riallineamento delle agende è stato praticamente recuperato. In conclusione stimiamo che la riduzione si attesti sul 6-7 per cento. Ci aspettiamo tra l'altro - ha affermato Riccardi - un rapido recupero con l'apertura alle categorie del personale forestale e della Protezione civile".

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