Cronaca

Triestino scompare col parapendio, il padre lancia l'allerta ma è falso allarme

L'episodio è successo ieri pomeriggio nella zona dell'alta val Pesarina. Il giovane si trovava assieme ad un amico e, dopo il volo, avevano previsto di passare la notte a casera Mimoias. Fondamentale l'assistenza dei tecnici dei campionati mondiali di deltaplano in programma a Tolmezzo

Casera Mimoias (foto tratta da Sentieri Natura)

Il padre di un parapendista triestino chiama il NUE per il figlio disperso in montagna ma si tratta di un falso allarme. L'episodio è accaduto nel pomeriggio di ieri 22 luglio in zona Forni Avoltri e ha visto coinvolta la stazione del Soccorso Alpino e Speleologico dell'omonima località, assieme ai militari della Guardia di Finanza. Il giovane triestino (A.D.M. le iniziali) è stato ritrovato presso la casera Mimoias intorno alle 9 di sera, in alta val Pesarina, assieme ad un amico con cui avevano condiviso il volo in parapendio.

I fatti 

L'allarme è arrivato al Sores intorno alle 17.45. A chiamare il numero unico di emergenza è stato proprio il padre del ragazzo che, ha affermato di aver seguito l'evoluzione del volo del figlio attraverso un applicazione specifica. Il segnale del sistema di rintracciabilità e la rete telefonica però sarebbero scomparse all'entrata in alta val Pesarina, dove il giovane aveva fatto perdere le sue tracce intorno alle 15.30. 

Immediata la segnalazione al SAS di Forni Avoltri che in quel momento si trovava al rifugio Marinelli, alle pendici del monte Coglians, per un intervento riguardante l'infortunio ad una gamba occorso ad una giovane 32enne di Tricesimo. Poco dopo i soccorritori del CNSAS assieme a quelli della Guardia di Finanza si sono quindi attivati per iniziare le ricerche del giovane triestino. 

I soccorritori allertano l'elicottero della Protezione Civile per dare il la alle ricerche e cercare quindi una vela verde e rossa nella zona. E' a quel punto che il Soccorso Alpino si è messo in contatto con il tecnico che fornisce supporto ai campionati mondiali di deltaplano in programma in questi giorni a Tolmezzo. Da un confronto di dati quindi i soccorritori hanno appreso che i parapendii erano due e che il compagno di volo del ragazzo aveva comunicato un atterraggio a Sella Ciampigotto, in provincia di Belluno. 

Con una telefonata ai gestori del rifugio Tenente Fabbro si è appreso infatti che i due ragazzi si erano fermati al Rifugio e avevano comunicato che si sarebbero fermati a dormire a Casera Mimoias. A quel punto una squadra è stata inviata dal campo base di Pesariis a Casera Mimoias facendo contemporaneamente ponte radio con il Rifugio De Gasperi.

I giovani sono stati rintracciati nei pressi della Casera ignari dell'allerta, avendo previsto il bivacco. "Fondamentale - si legge nella nota del SAS - è stata la concomitanza dei mondiali di deltaplano e l'appoggio fornito dal tecnico CNSAS ivi presente oltre ai rifugisti e alla disponibilità della Protezione Civile il cui elicottero ha sorvolato in ricerca per quasi un'ora".  

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