Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Il No Borders ai piedi del Canin, Vasco Brondi la star del live in quota

E' uno dei concerti evento del No Borders Music Festival, nonché uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate, che chiuderà la 26esima edizione del festival organizzato in un comprensorio, quello del Tarvisiano, posto proprio al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Partenza ore 12 di sabato 7 agosto

E' uno dei concerti evento del No Borders Music Festival, nonché uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate, che chiuderà la 26esima edizione del festival organizzato in un comprensorio, quello del Tarvisiano, posto proprio al confine tra Italia, Austria e Slovenia. Parliamo del “Concerto in alta quota” che sabato 7 agosto a partire dalle 12 al Rifugio Gilberti a Sella Nevea (Chiusaforte) vedrà salire a 1.850 metri sul livello del mare, Vasco Brondi, uno dei cantautori italiani più apprezzati e acclamati dal pubblico e dalla critica. Dopo essere diventato un vero e proprio riferimento generazionale con lo pseudonimo Le Luci Della Centrale Elettrica, ora si presenta col suo vero nome e con un disco "Paesaggio dopo la battaglia", che è uscito a maggio e ha debuttato al terzo posto della classifica FIMI dei dischi più venduti in Italia.

Opening act con Wrongonyou

Per rendere ancora più speciale la giornata in alta quota, sarà previsto anche un opening act: alle ore 12:00 di sabato 7 agosto si esibirà da solo voce e chitarra Wrongonyou, il cantautore romano arrivato alla finale di Sanremo Giovani 2021 con il brano “Lezioni di Volo”. I biglietti per il concerto (prezzo simbolico 5 euro più di diritti di prevendita) saranno in vendita a partire dalle ore 10:00 di mercoledì 28 luglio online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati.

Vasco Brondi

Ferrarese, nato nel 1984, cantautore e scrittore, Vasco Brondi ha pubblicato quattro album in studio, un Ep e una raccolta con il progetto musicale/artistico Le Luci della Centrale Elettrica. Il primo “Canzoni da spiaggia deturpata”, uscito nel 2010, fu un vero e proprio caso discografico, si aggiudicò il Premio Tenco per la Migliore Opera Prima e ricevette i complimenti pubblici da tanti big della musica italiana: “Mi piace questo fatto che lui non cerchi la scorciatoia per arrivare alle luminarie del successo” disse di lui Francesco De Gregori, mentre Lorenzo Jovanotti disse “Tra i nuovi è il migliore” e lo chiamò in apertura al suo tour nei palasport. Poi nel 2011 uscì “C’eravamo abbastanza amati”, “Costellazioni” nel 2014, “Terra” nel 2017 e nel 2018 la raccolta “Dieci anni tra la via Emilia e la via Lattea”, con la quale ha celebrato il decennale di carriera con un tour soldout nei principali teatri italiani e ha annunciato anche la fine del progetto per rilanciarsi con il suo vero nome, Vasco Brondi.

A maggio il primo disco col suo nome

Lo scorso 7 maggio è uscito “Paesaggio dopo la battaglia”, il primo disco firmato con il suo nome che ha debuttato direttamente al terzo posto assoluto nella classifica dei dischi più venduti e al secondo in quella dei vinili. A marzo, poco prima dell’uscita del suo album, ha pubblicato “Cattive stelle”, una canzone scritta e cantata assieme a Francesca Michielin, contenuta nel disco della cantante vicentina uscito dopo il secondo posto conquistato a Sanremo. L’album di Vasco Brondi è stato invece anticipato da due brani agli opposti tra di loro: la non-canzone “Chitarra nera”, che nel videoclip vede protagonista l’attore Elio Germano e il brano “Ci abbracciamo”, con Stefano Accorsi protagonista del video ufficiale. Parallelamente all’attività musicale, Vasco Brondi vanta una prolifica carriera letteraria: nel 2009 ha pubblicato il suo primo libro “Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero” (Baldini & Castoldi”, seguito nel 2012 dalla graphic novel “Come le strisce che lasciano gli aerei (Coconino-Fandango), illustrata da Andrea Bruno e, nel 2016, dal libro “Anime galleggianti, dalla pianura al mare passando per i campi” (La nave di Teseo), scritto con Massimo Zamboni. A novembre 2018, in concomitanza con l’inizio dell’ultimo tour de Le Luci della Centrale Elettrica, esce per La Nave di Teseo il libro “2008-2018: dieci anni tra la via Emilia e la via Lattea” che contiene tra gli altri i contributi di Lorenzo Jovanotti, Francesco De Gregori, Daria Bignardi e tanti altri.

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