Cronaca Piazza Sant'Antonio Nuovo

Veglia in ricordo delle vittime di Orlando, 300 in piazza Sant'Antonio (FOTO)

Partecipanti da tutta la regione. Presneta la maxi bandiera arcobaleno di 100 metri quadrati. Le video-interviste ad Arcigay, Jotassassina, Sentinelle Sedute e al noto dj Alex Bini

300 triestini (dati della Questura) hanno preso parte in serata (16 giugno 2016) alla veglia in  ricordo delle oltre 50 vittime di Orlando. L’evento è stato organizzato da Arcigay Trieste/Gorizia Onlus, Jotassassina e Sentinelle Sedute.

La pioggia ha graziato la manifestazione, che ha visto grande protagonista la maxi bandiera arcobaleno di 10 metri quadrati di Jotassassina, attorniata da alcuni lumini in ricordo delle vittime delle furia omicida.

Tra i presenti anche esponenti del gruppo Facebook Nimdvm, la segretaria regionale Pd Antonella Grm, i parlamentari Ettore Rosato e Aris Prodani.

LA VIDEO INTERVISTA A ANTONELLA NICOSIA, PRESIDENTE ARCIGAY TRIESTE, ANTONIO PARISI DI JOTASSASSINA, ALLE SENTINELLE SEDUTE, AL DJ ALEX BINI E A UN MANIFESTANTE (l'articolo continua sotto il filmato)

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Antonella Nicosia, presidente di Arcigay Trieste ha affermato che «Quella di stasera è una manifestazione di valenza regionale, essendo l’unica organizzata. Sono infatti diverse le persone arriviate da Gorizia, Udine e Pordenone. Vogliamo essere solidali con le famiglie delle vittime ed essere da monito affinché episodi del genere non succedano più. Ci sono molte persone ancora sconvolte da quanto successo ed hanno bisogno di stare assieme, di unirsi tutti in un unico grande abbraccio».

Antonio Parisi di Jotassassina ha spiegato che «abbiamo scelto anche noi di scendere in piazza, Trieste non poteva tirarsi indietro. Stasera abbiamo letto i nomi di tutte le vittime con le relative età. E’ successo da poco, per cui teorizzare o no se possa succedere qualcosa del genere in Italia è ancora molto prematuro. Io sono stato toccato in prima persone in quanto i party che organizzo sono proprio in discoteca. Le vittime di Orlando erano in un locale durante una serata Lgbt per divertirsi, per ballare. Tra le vittime c’è anche una drag queen che era lì in veste privata. Ci ha sicuramente sconvolto sapere che l’attentatore frequentava da anni la comunità Lgbt, quello mi ha molto scioccato e mi ha fatto molto riflettere. Potrebbe celarsi tra di noi la persona che potrebbe compiere un atto del genere».

Anche le Sentinelle Sedute hanno partecipato all’organizzazione dell’evento «troviamo che sia terribile quando succedono queste cose. E’ tremendo che una comunità di persone, riunite per fare festa, e che comunque anno come comune denominatore la particolarità sessuale, sia state spese di mira appositamente per questo. E’ una delle prime stragi così concentrate con un obiettivo così chiaro. Come difensori della comunità Lgbt siamo addolorati a maggior ragione perché ci sembrava un attacco volutamente direzionato e fatto con estrema cattiveria e violenza».

Tra i presenti anche il noto dj Alex Bini: «siamo a portare la nostra testimonianza rispetto un evento disastroso successo pochi giorni fa. Cerchiamo di essere vicini ai familiari. Purtroppo l’odio e la violenza sono fattori che ci colpiscono sempre. Poi ci sono delle persone, come Vittorio Sgarbi, ospite in città il girono prima del tremendo episodio, dove ha sproloquiato contro i gay. Questo non gli da la licenza di trattare così sia la comunità gay, che le  “teste di c***a, quindi tutti i triestini. Io ho proposto su Facebook una class-action contro queste persone che offendono e vanno in giro a seminare odio. Ognuno deve essere libero di essere, di esporsi nella piena libertà senza non doversi sempre guardarsi alla spalle. Basta, finiamola. Trieste, città di mare, con due porti, anche se mal utilizzati, circolano lo stesso di cose e di persone nella nostra città- Viviamo e lasciamo vivere».

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