Cronaca Piazza della Libertà

"Vespasiano" in piazza Libertà, Roberti: «Immagini che fanno male: chiamate la Polizia locale o il 113»

Il vicesindaco spiega che «il Regolamento del Comune di Trieste impone a tutti i pubblici esercizi di lasciare i servizi igienici disponibili anche per i non clienti»

«Le immagini di piazza Libertà oggi e di piazza Sant'Antonio di qualche giorno fa, che immortalano gente espletare le proprie funzioni corporali in mezzo a siepi e alberi fanno male. Fanno male perché sono sintomo di inciviltà, mancanza di rispetto nei confronti di chi passa di la, uomo, donna o bambino che sia, mancanza di rispetto perché la nostra città da queste persone viene evidentemente considerata una latrina a cielo aperto».

Il vicesindaco Pierpaolo Roberti commenta così su Facebook le foto pubblicate da TriestePrima che ritraggono tre persone, due contemporaneamente, urinare dietro una siepe e un albero di piazza Libertà, davanti la Stazione centrale, in pieno giorno. Immagini che, come sottolinea Roberti, fanno seguito a quella di piazza Sant'Antonio, ma anche alle decine di segnalazioni dei cittadini e lettori anche in altre zone della città: «Non perdete tempo a scattare loro foto, chiamate la sala operativa della Polizia Locale (040366111) o il 113: gli strumenti per far capire loro come ci si comporta ci sono», spiega il vicesindaco, ricordando la sanzione da 500 euro prevista dal Regolamento comunale.

A chi invece fa riferimento all'euro del costo del bagno della Stazione centrale o ai locali pubblici che non permettono di utilizzare i servizi igienici se non ai clienti, Pierpaolo Roberti replica che «il Regolamento del Comune di Trieste impone a tutti i pubblici esercizi di lasciare i servizi igienici disponibili anche per i non clienti.
La mancanza dei vespasiani pubblici è una scusa per gli incivili».

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