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Cittadinanza onoraria di Trieste ai figli delle stelle, il 18 aprile la cerimonia ufficiale

Ad annunciarlo è stato l'assessore del Comune di Trieste Michele Lobianco. Il questore Giuseppe Petronzi: "Non è facile trovare le parole giuste per dire grazie alla città". La cerimonia pubblica e la festa per la Giornata della Polizia al Ridotto del Verdi

Il 18 aprile il tratto di via Tor Bandena davanti alla Questura verrà intitolato a Pierluigi Rotta e Matteo Demenego, i due agenti della Squadra Volante assassinati lo scorso 4 ottobre a Trieste e che lo stesso giorno diventeranno cittadini onorari del capoluogo regionale. Ad annunciarlo è stato l'assessore comunale con delega alla Toponomastica Michele Lobianco, nella conferenza stampa che si è tenuta questa mattina all'interno dell'aula consiliare di piazza Unità. L'idea di intitolare una via ai cosiddetti "figli delle stelle" e della cittadinanza era partita da Alberto Polacco e Michele Babuder di Forza Italia che il 9 ottobre scorso avevano presentato una mozione successivamente approvata da tutto il Consiglio. 

Il giorno della cerimonia

Il 18 aprile, data in cui a Trieste viene celebrata la Giornata della Polizia, verrà quindi scoperta la targa durante la cerimonia ufficiale che seguirà il conferimento della cittadinanza onoraria a Rotta e Demenego. "Non è facile trovare le parole giuste per dire grazie alla città di Trieste - ha affermato il questore Giuseppe Petronzi - perché in quei giorni terribili tutti noi siamo rimasti un po' sopresi dalle dimensioni dell'attenzione e della solidarietà che tutti voi avete riservato alla Polizia". Il questore ha poi annunciato che la festa del 18 aprile si terrà al Ridotto del Teatro Verdi "durante la quale sarà presente anche il capo della Polizia Franco Gabrielli". 

Il passaggio obbligato in Consiglio comunale

Nonostante sia una pura formalità, l'intitolazione del tratto di via Tor Bandena dovrà essere discussa in Consiglio comunale e in quel momento si arriverà ad avere la formula definitiva dell'operazione. La legge dice che per poter intitolare una via a persone decedute devono passare 10 anni. Questi possono diventare tre in casi straordinari. "Dovremo modificare il comma 2 dell'articolo 6 del Regolamento comunale per la Toponomastica - ha chiarito Lobianco - ma crediamo che il Prefetto, che può consentire la deroga in casi eccezionali, non dirà di no". 

Le parole di Dipiazza

"Quel giorno abbiamo pianto tutti - ha affermato il sindaco Roberto Dipiazza - e l'abbraccio della città è qualcosa che non dimenticheremo mai. Il 18 aprile per questo sarà un momento importante per ricordare questi nostri figli". Infine una precisazione giunta proprio dall'assessore Lobianco. "La parte di via Tor Bandena che conduce verso piazza della Borsa manterrà il suo nome originario, nel rispetto della storicità del luogo". 

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