Sperimentazione bocciata, Cosolini: «Via Mazzini pedonale solo tra 18/20 mesi»

Report sull'esperimento della pseudo-pedonalizzazione di via Mazzini in Comune alla presenza del sindaco e dell'assessore Elena Marchigiani: «Strumento essenziale per la riqualificazione della nostra città, ma riscontrate criticità inerenti al trasporto pubblico locale»

Con una conferenza stampa in Municipio con il sindaco Roberto Cosolini e l'assessore comunale alla Pianificazione Urbana e Traffico Elena Marchigiani che hanno fatto il punto sui risultati della sperimentazione della pedonalizzazione di via Mazzini, alla vigilia della scadenza del “periodo di prova” del provvedimento fissata per il 5 luglio.

Il sindaco ha voluto ribadire e sottolineare la convinzione dell'Amministrazione secondo cui «le pedonalizzazioni si confermano uno strumento essenziale per la riqualificazione della nostra città, per cui siamo certi di dover progressivamente ma più organicamente procedere in tal senso in parti significative del territorio cittadino», e precisando come «non ci hanno condizionato né tanto meno spaventato i dati indicativi di un consenso minore rispetto alle voci di dissenso emerse nei vari sondaggi e raccolta firme, poiché tutte le novità all'inizio possono venir accolte con scetticismo e hanno bisogno di tempo per venir comprese pienamente».

Cosolini ha espresso la decisione maturata nella Giunta comunale di non proseguire in questa fase con la suddetta pedonalizzazione in quanto sono emersi dati comunque positivi riguardo ai flussi del traffico veicolare privato nelle aree limitrofe, viceversa dalle risultanze delle analisi svolte dalla Trieste Trasporti, ampiamente e dettagliatamente esaminate e discusse con la stessa T.T. e con la Provincia (competente per il Trasporto Pubblico Locale) derivavano dati di forte criticità riguardo all'efficacia delle nuove connessioni e coincidenze tra linee di bus; criticità tali da penalizzare significativamente gli utenti dei mezzi di trasporto pubblico, specialmente se anziani (ma anche studenti nel raggiungimento delle sedi scolastiche e cittadini in genere che usano il bus ma devono tener conto di distanze, orari ecc.). Con la stessa Trieste Trasporti – ha precisato il Sindaco – è stata esaminata la possibilità di nuove soluzioni e correttivi in merito, ma si è concordemente concluso che stante l'attuale assetto generale della viabilità cittadina e fino a che non si ponga in atto una sua più ampia, profonda e organica modifica, questi eventuali correttivi non parevano in grado di risultare realmente efficaci». In altre parole, una via Mazzini pedonalizzata ma “stralciata” da un'applicazione più generale del Piano del Traffico, comportava più disagi che benefici.

« Un'Amministrazione cittadina – ha sottolineato Cosolini – non ha il compito di svolgere battaglie “ideologiche” (rigettando al mittente le acuse dell'opposizione, ndr); viceversa ha il compito di soddisfare le esigenze della generalità della cittadinanza e i bisogni della sua più ampia maggioranza. Ad esempio, le esigenze concrete degli anziani, pensionati, studenti che usano il bus sono quelle di cui dobbiamo prioritariamente tener conto!».

«Certo, l'obiettivo finale resta per tutti noi quello di una Trieste sempre più moderna "città della mobilità sostenibile" - ha spiegato Cosolini -, ma sono necessari provvedimenti che non mettano in contrasto le esigenze di chi va a piedi o in bicicletta con quelle di chi sceglie (o deve scegliere) il bus e i mezzi pubblici».

Nella pratica, stabilito di sospendere la sperimentazione fin qui svolta, spostando peraltro a domenica 12 luglio la data della sua effettiva cessazione, in modo da consentire il ripristino per tempo di tutte le condizioni precedenti (fermate bus, segnaletica ecc.), e fissando per lunedì 13 luglio il ritorno al sistema di viabilità precedente (compreso il ritorno dei cosiddetti “p-days” con le chiusure della stessa via Mazzini e di via Imbriani nei soli fine settimana, e ciò quindi a partire da sabato 18 luglio), il sindaco ha sostenuto la necessità di procedere ora con una progressiva e più organica attuazione del Piano del Traffico in un quadro più sistematico.

«L'Amministrazione riparte da adesso – ha affermato – con modalità e secondo tappe che saranno valutate prossimamente, anche in relazione alle necessarie spese da inserire a tale scopo nel prossimo schema di Bilancio, secondo un programma che intendiamo porre in essere entro i prossimi 18-20 mesi e che comunque si dovrà concludere con il completamento totale del PGTU da noi approvato, ivi comprese la pedonalizzazione completa delle vie Mazzini e Imbriani e la trasformazione di Corso Italia in arteria riservata ai mezzi pubblici con doppio senso di marcia; ma questo in una 'chiave' contestuale e non isolata come si era provato a fare adesso svolgendo una comunque utile sperimentazione che ci ha fornito molti dati e insegnamenti da tenere ora in conto».

Gli stessi concetti sono stati ribaditi dall'assessore al Traffico Elena Marchigiani che ha analogamente difeso l'utilità della sperimentazione svolta poiché «nel corpo vivo di una città è opportuno e necessario che gli assetti astratti vengano messi concretamente alla prova soprattutto se si tratta di avviare grandi trasformazioni come quelle di un Piano generale del Traffico, che devono obbligatoriamente guardare alle necessità della maggioranza dei cittadini per i quali governiamo».

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