Senso unico e zona 30, il comitato di via San Michele torna alla carica

Domani dalle 10 alle 12 nella zona sottostante il giardino San Michele verrà allestito un banchetto per raccogliere il sostegno della cittadinanza alle proposte della petizione destinata al sindaco Dipiazza. Nell'articolo il testo

Dopo lo slancio con cui avevano battgliato per la pedonalizzazione dell'area, i residenti di via San Michele e di via Felice Venezian scendono nuovamente in strada per richiedere il senso unico, marciapiedi di "larghezza umana" e l'introduzione del limite di velocità a 30 chilometri orari. Domani 10 ottobre nella zona sottostante il giardino San Michele dalle 10 alle 12 è infatti in programma il primo step di una raccolta firme che intende sensiblizzare i cittadini e tentare di ottenere una massiccia partecipazione popolare da inviare all'amministrazione comunale.

Il Comune

Amministrazione che ha già lavorato ad un progetto che potrebbe prevedere sostanziali modifiche alla viabilità della zona. Lo stesso sindaco Roberto Dipiazza aveva dichiarato pubblicamente, in occasione della presentazione dei lavori di rifacimento della campagna Prandi, la possibilità di rendere via San Michele a senso unico. "Le richieste del comitato sono legittime - ha dichiarato Giulio Bernetti, Direttore del Dipartimento Territorio, Economia, Ambiete e Mobilità del Comune - e dal punto di vista tecnico non è che non si possano realizzare. Ci vuole un indirizzo politico". 

Le parole dell'assessore

"Io sono disponibile ad ascoltare e ad accontentare tutti - così la titolare dell'Urbanistica, Luisa Polli - ma bisogna comprendere che devo tenere in considerazione le richieste e le necessità anche di chi invece potrebbe vivere con disagio la scelta. Non c'è nessuna preclusione e sono sicura che i tecnici del Comune saranno in grado di individuare la soluzione realisticamente più fattibile". Il mantenimento del traffico aperto alle ambulanze, la presenza della casa di riposo Mademar e, in generale, la gestione delle emergenze rappresenta un punto di discussione che necessita, secondo la Polli, di una più ampia condivisione tra le parti. 

Le richieste

Il comitato di quartiere "La qualità della via" va avanti nella sua battaglia e ha reso pubblica la volontà di superare, in un lasso di tempo di due mesi, almeno le 1000 firme. Nel dettaglio, i residenti chiedono il senso unico a scendere per il trasporto pubblico e privato di via San Michele e Felice Venezian (da via San Giusto fino a riva Nazario Sauro), una vera e propria “zona 30 km/h” in tutto il centro storico, la messa in sicurezza immediata delle due principali arterie stradali attraverso l’allargamento e rifacimento dei marciapiedi, l’introduzione di segnaletica verticale/orizzontale e dissuasori visivi e fisici e garantire l’accessibilità e la mobilità ai soggetti più svantaggiati. 

Tragitto linea 24

Inoltre, nella petizione indirizzata al sindaco Roberto Dipiazza, il comitato "denuncia" anche la necessità di mettere in sicurezza l’attraversamento pedonale in corrispondenza del giardino San Michele e della fermata della linea 24. Proprio la modifica del tragitto della linea della Trieste Trasporti rappresenta un'ulteriore richiesta degli attivisti: un nuovo percorso "circolare" che ipotizzerebbe il capolinea unico in piazza della Libertà con una "eventuale risalita per la galleria Sandrinelli" continuando su via Bramante in direzione del colle di San Giusto e la discesa lungo via San Michele e Felice Venezian". Infine, i residenti chiedono anche l'installazione di "autovelox e/o di telecamere" per aumentare la sicurezza delle vie. Il testo della petizione si può scaricare a questo link. 

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