Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca Via Valdirivo, 11

Via Valdirivo, nuovo centro diurno all'avanguardia per anziani affetti da demenze senili (FOTO)

Inaugurato oggi, il nuovo Centro Diurno Assistito per persone anziane affette da demenze senili e morbo di Alzheimer, sito al primo piano di Via Valdirivo 11 a Trieste, è un progetto sperimentale fortemente voluto dall'Azienda pubblica di servizi alla persona Pro Senectute

Inaugurato oggi, il nuovo Centro Diurno Assistito per persone anziane affette da demenze senili e morbo di Alzheimer, sito al primo piano di Via Valdirivo 11 a Trieste, è un progetto sperimentale fortemente voluto dall'Azienda pubblica di servizi alla persona Pro Senectute e realizzato grazie ai contributi della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste e della Beneficentia Stiftung Vaduz.

L’obiettivo è quello di offrire alle persone affette da queste patologie una struttura facilmente accessibile, in un’area protetta dai rumori esterni e dove gli ospiti possano respirare un’atmosfera familiare, orientarsi autonomamente e in sicurezza al suo interno, ricevere adeguata assistenza. Dieci sono i posti disponibili per ricoveri di sollievo giornaliero, che avranno avvio entro la fine di quest’anno.

La struttura occupa una superficie di circa 90 mq. tutti fruibili dall’ospite e disposti sullo stesso piano con un accesso autonomo dal vano scale e dallo sbarco dell'ascensore dell'edificio. Il nuovo spazio è attiguo al già esistente Centro Diurno per persone anziane autosufficienti. Pur conservando la sua autonomia, si inserirà in una struttura avviata e centrale e sarà un luogo che consentirà occasioni di socializzazione e di assistenza grazie alla presenza di personale specializzato, come pure di messa in comune di servizi come quello di mensa. 

"Nel corso degli anni i servizi offerti dalla Pro Senectute sono stati sempre più indirizzati al coordinamento e alla collaborazione con gli Enti Pubblici Locali e con le altre realtà del territorio in un'ottica di integrazione. Il centro che inauguriamo oggi vuole rappresentare un nuovo modello di sostegno alla domiciliarità, un primo livello di offerta residenziale quale soluzione intermedia tra la realtà familiare e il ricovero, permettendo a persone affette da demenza di prima e seconda fase di avere per tutta la giornata un’adeguata assistenza, senza interrompere quei legami affettivi e sociali che rappresentano l’aspetto più importante della vita relazionale" ha dichiarato Deborah Marizza, Direttore Generale della Pro Senectute.

I ringraziamenti di quest'ultima vanno alle realtà che, grazie al loro sostegno, hanno permesso di realizzare progetto. In primis la Fondazione CRTrieste e la Beneficentia Stiftung di Vaduz i cui contributi hanno permesso di effettuare i lavori impiantistici ed edili necessari funzionali al progetto: adeguamento e spostamento di impianti termici ed elettrici, demolizioni di murature interne, apertura di varchi di porta per consentire agli operatori la copertura visiva di tutti gli ambienti e degli spazi di relazione e allo stesso tempo la creazione di percorsi sicuri che consentono al malato di camminare senza perdersi e senza correre rischi, la chiusura della terrazza per la creazione di un giardino d'inverno, la posa di illuminazione innovativa e adeguata alle esigenze degli ospiti. "La Fondazione CRTrieste persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico del territorio. L'attenzione al benessere e alla qualità di vita delle persone anziane, in particolare di coloro che possono essere colpite da malattie invalidanti, sono alla base di questo contributo stanziato a favore della Pro Senectute. Ente che la Fondazione ha sostenuto anche quando c'era la necessità di arredare il Centro Diurno per persone autosufficienti, adiancente a quello che oggi viene inaugurato" ha sottolineato Paolo Santangelo, Segretario Generale della Fondazione CRTrieste.

Per completare il progetto, la Regione FVG ha concesso un contributo a copertura delle spese per gli arredi adeguati alla tipologia di utenti del Centro e destinati alle diverse aree delle quali è composto: ingresso e accogliemento, soggiorno, chiostrina esterna, sala Soft Corner, sale pranzo/attività, cucinetta terapeutica e percorso multisensoriale. Quest'ultimo è un’articolazione dello spazio che caratterizza questa struttura e la rende unica. Nei centri per persone affette con buone capacità di movimento autonomo, ma colpite da demenza è importante realizzare percorsi facili e brevi di collegamento tra le singole stanze. In questo caso i percorsi, in un tratto specifico, sono stati realizzati con elementi di richiamo multisensoriali. Sono stati arricchiti da pareti e quadri tattili, una tenda in fibre ottiche, un tubo per la creazione di bolle, un cielo luminoso e un apparecchio luminoso cromoterapico. Alcuni ospiti troveranno interesse o addirittura giovamento da questi insoliti materiali. 

Il Centro Diurno realizzato dalla Pro Senectute rientra nel processo di potenziamento dei servizi semiresidenziali attivato negli ultimi anni dall’Amministrazione regionale, e fortemente sostenuto dall’assessore regionale Telesca, per svolgere un ruolo di contrasto all’istituzionalizzazione. Questi servizi rappresentano una  significativa risorsa del territorio e contribuiscono a favorire la permanenza delle persone anziane non autosufficienti nel proprio contesto familiare e sociale, a garantire risposte flessibili e personalizzate ai bisogni dell’anziano, a sviluppare le capacità residue e a fornire un supporto concreto alle famiglie. I servizi semiresidenziali per anziani non autosufficienti attivi in regione sono più di 30 per un totale di più di 500 posti. Alle persone anziane non autosufficienti accolte viene riconosciuto un contributo per l’abbattimento retta che varia a seconda che il servizio sia autonomo o collocato all’interno di una struttura residenziale per anziani.

La demenza è una patologia cronica che modifica completamente le caratteristiche psico-fisiche e comportamentali di una persona rendendola “irriconoscibile” persino ai propri famigliari. E’ fondamentale dunque affrontarla con la consapevolezza di trovarsi di fronte ad una “malattia cronica”, in modo da essere in grado di trovare le strategie assistenziali più idonee a garantire alla persona che ne è affetta, la migliore qualità di vita possibile. Ecco dunque che ad assistere gli ospiti ci saranno un infermiere, un neuropsicologo e un logopedista e grazie alla collaborazione con l'Azienda Sanitaria Triestina, saranno studiati progetti riabilitativi individuali per permettere agli ospiti di mettere in atto un percorso anche di recupero di alcune delle funzioni cognitive danneggiate dalla malattia. 

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti: Mario Ravalico e Deborah Marizza, rispettivamente Presidente e Direttore Generale dell'Azienda pubblica di servizi alla persona Pro Senectute, Paolo Santangelo, Segretario Generale della Fondazione CRTrieste, Roberta Tarlao,  Assessore alle Politiche Giovanili, Politiche Sociali, Disabilità e Immigrazione della Provincia di Trieste e Laura Famulari, Assessore alle Politiche Sociali, Interventi e Servizi a favore delle Persone con Disabilità del Comune di Trieste. 

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