"Dalla Shoah alla vita", 60 studenti di Trieste visiteranno il lager di Terezin

Presentato questa mattina il programma del progetto che coinvolge ben otto istituti scolastici di Trieste. A marzo la visita al poco conosciuto campo di Terezin

Foto Brindisireport

Offrire agli studenti "gli strumenti per comprendere il dramma della Shoah" affinché "la memoria continui ad essere trasmessa" e far sì che i giovani, anche attraverso la visita dei campi di sterminio nazisti, capiscano che "i meccanismi della Storia possono ripetersi" e combatterli. Sono questi i punti salienti del progetto "Shoah, dalla memoria alla vita" realizzato dall'associazione "Musica libera", con il supporto della Comunità ebraica e del Comune di Trieste e che è stato presentato questa mattina nella sala Giunta di piazza Unità.

La visita al campo di Terezin

Alla conferenza stampa sono intervenuti, tra gli altri, l'assessore alla Scuola Angela Brandi, il rabbino capo e Davide Casali, presidente dell'associazione organizzatrice del progetto che porterà 60 studenti di otto scuole superiori triestine, in visita a Praga e Terezin, il poco conosciuto campo di concentramento utilizzato dai nazisti come "ghetto modello" e soprannominato "la città delle false speranze".  

Le parole di Angela Brandi

"Quest'anno - ha spiegato l'assessore Brandi - abbiamo organizzato un percorso di approfondimento sui temi della Shoah che si svilupperà in un ciclo d i cinque incontri formativi e in un viaggio di quattro giorni a Terezin e Praga nel marzo del 2020". Ad aderire al progetto sono state le scuole Carducci-Dante, Deledda-Fabiani, Nautico-Galvani, Petrarca, Nordio, Volta, Preseren e il Da Vinci-Carli-Sandrinelli. "Con questo progetto - ha continuato la Brandi - non intendiamo solo celebrare la ricorrenza della Giornata della Memoria (in programma il 27 gennaio ndr) ma affrontare quattro fasi diverse, che vanno dalla formazione propedeutica, all'affiancamento e l'approfondimento, fino a concludere il tutto con una mostra che verrà allestita, con ogni probabilità, durante il mese di maggio". 

Il rabbino di Trieste: "Necessario rivolgersi ai giovani"

Il rabbino capo della Comunità Ebraica di Trieste, Alexander Meloni ha preso la parola subito dopo l'assessore. "Mai come in questo momento è necessario rivolgersi ai giovani perché gli studenti, a sentir parlare di Storia, non si sentono coinvolti. Questo progetto è fondamentale per il fatto che il vero problema di oggi non è tanto conoscere la Shoah in quanto violenza assoluta, ma sapere riconoscere il momento in cui si può sviluppare il contesto che può portare alla sua riproposizione". Secondo Meloni " quando si perdono la sensibilità e la coscienza, tutto questo può ricominiciare da un momento all'altro". Per il rabbino "alcune criticità sociali che emergono oggi, predispongono personaggi pubblici ad usare queste situazioni e a cavalcarle". 

La parola allo storico

Lo storico Alessandro Carrieri ha parlato poi di come fosse organizzato il campo di Terezin. "Al di là dell'apparenza, all'interno del campo le condizioni di vita erano inumane e quelle igieniche inimmaginabili. Le SS compivano sistematicamente violenze contro i deportati. Terezin era a tutti gli effetti l'anticamera di Auschwitz". Secondo Carrieri, "la memoria di questo campo è stata per troppo tempo dimenticata. Per questo vogliamo ricordare, attraverso il progetto che si basa anche sulla musica che veniva quivi prodotta, e mostrare come all'interno del campo la musica stessa riuscì a diffondere un po' di speranza". 

Tutte le tappe del progetto

Il calendario degli incontri formativi prevede i seguenti appuntamenti. Mercoledì 4 dicembre 2019 (ore 17.30-19.30) PAG Toti (San Giusto - via del Castello, 1) Presentazione del progetto, con la presenza di tutto lo staff e con l'intervento Alessandro Carrieri (inquadramento del periodo storico della  Shoah con un focus specifico sul campo di concentramento di Terezin). Giovedì 23 gennaio 2020 (alle ore 17.30-19.00) Museo ebraico (via del Monte 7) Museo ebraico di Trieste incontro con lo storico Tristano Matta.

Giovedì 13 febbraio 2020 invece dalle 17.30 alle 19.30, al Tempio Israelitico di Trieste (via San Francesco, 19) lezione di approfondimento con il prof. Mauro Tabor, assessore alla cultura della Comunità Ebraica di Trieste, sulla vita della Comunità Ebraica di Trieste nel periodo delle leggi razziali e delle deportazioni. A seguire un rinfresco con specialità ebraiche casher.

Mercoledì 26 febbraio 2020 (ore 17.30-19.30) PAG Toti (San Giusto - via del Castello, 1) laboratorio di fotografia e scrittura creativa Il laboratorio sarà tenuto da Diego Cienetempio per la parte della fotografia e Amaryllis Gacioppo per la parte di scrittura creativa in vista della visita a Terezin e della costruzione del materiale per la mostra a aprile 2020.

Mercoledì 4 marzo 2020 (ore 17.30-19.30) PAG Toti (San Giusto - via del Castello, 1) conferenza-concerto con introduzione sulla musica concentrazionaria a cura del maestro Davide Casali, Alessandro Carrieri e Maria Teresa Milano, con la testimonianza di Massimo Gentili Tedeschi, nipote di Alberto gentili, compositore ebreo veneziano. Al pianoforte Pierpaolo Levi, musiche di A. Gentili e V. Ullmann. A maggio, dopo il viaggio a Terezin degli studenti a fine marzo, si terrà una mostra, con foto e video, per offrire a tutti i frutti dell'esperienza vissuta.

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