Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Vienna e Trieste, binomio unito da una nuova "intesa"

Visita del sindaco di Vienna Michael Häupl in Municipio per la firma di un Protocollo d'Intesa fra le Amministrazioni delle due città. Volontà e prospettivo di sviluppo nei settori economici, logistici, turistici e culturali

La prospettiva di una forte ripresa dei rapporti a tutti i livelli fra le due città, tutta rivolta al futuro, ma senza dimenticare, anzi potendosi basare sui profondi e strutturali legami del passato: questa la sintesi e la chiave di lettura dell'attesa visita che il sindaco di Vienna Michael Häupl, ricevuto dal sindaco di Trieste Roberto Cosolini, ha compiutoi nella nostra città e che ha trovato il suo “punto focale” in Municipio con la firma di un inedito Protocollo d'Intesa fra le Amministrazioni delle due città.

Un documento questo assolutamente innovativo che, partendo dalla premessa del comune passato e delle comuni attuali caratteristiche di città mitteleuropee aventi problematiche e interessi analoghi e convergenti, va poi ad articolarsi e a indicare cinque principali concreti ambiti d'intervento ritenuti prioritari, sui quali puntare con decisione, anche con la messa in campo di progetti comuni, studiati e quindi realizzati assieme.

Particolare riguardo viene riservato in tale contesto alle collaborazioni su progetti di “Smart City”, per migliorare la qualità urbana e quindi di vita dei cittadini, puntando su soluzioni avanzate per la mobilità urbana, riduzione del traffico con maggiore pedonalità e ciclabilità, ed efficienza energetica degli edifici; con attenzione quindi ai cambiamenti in atto nelle città e alle mutate esigenze dei cittadini, postulando una conforme revisione dei progetti di sviluppo e di pianificazione urbana, anche con il coinvolgimento dei cittadini stessi e soprattutto con la progettazione e creazione di nuovi spazi pubblici; massima attenzione, in questo quadro, va alla conservazione dei centri storici e del patrimonio culturale 

E ancora alla creazione di sinergie turistiche e di eventi letterari e musicali, con un'ulteriore valorizzazione della comune “cultura dei Caffè e del vino”; infine non poteva mancare il potente tasto “strategico” della cooperazione tra i porti di Trieste e Vienna, che con il Protocollo ci si propone di intensificare in particolare riguardo al traffico di container e alla logistica, e poi mediante reciproche presentazioni dei servizi disponibili nelle rispettive città e con la comune individuazione di potenziali clienti, naturalmente rivalutando e dando massima espressione alle potenzialità dei collegamenti ferroviari Trieste-Vienna, soprattutto in relazione ad altre metropoli e ai flussi di traffico europei e internazionali.

In grande rilievo è stato poi posto da Häupl, il tema della portualità e delle possibili rilevanti collaborazioni fra le Autorità Portuali di Vienna, quale principale scalo fluviale dell'Europa Centrale sul Grande Danubio. «In tal senso – ha detto Häupl – l'intensificazione della cooperazione fra i nostri due Porti avrebbe una valenza che va ben oltre gli scambi fra le nostre città, con una dimensione economico-strategica almeno continentale». A tale proposito, il Sindaco Cosolini ha ricordato come in effetti già oggi «Trieste sia l'unico porto italiano a prevalente vocazione internazionale, toccando i traffici da estero per estero il livello del 90% del totale».

 Sottolineando quindi «il già buon funzionamento dei collegamenti ferroviari Trieste-Vienna con i treni merci della Rail Cargo Austria, collegamenti e traffici che naturalmente ci proponiamo di ulteriormente incrementare». Al termine, Cosolini, nel complimentarsi con Häupl per la sue recente rielezione al Municipio di Vienna (nell'ottobre scorso, n.d.r.) definendola «un segnale politico positivo in una situazione difficile, in questa tormentata Europa di oggi, disorientata da incertezze e paure«, ha infine ribadito tutta l'importanza «di un accordo di rinnovata collaborazione come quello siglato che guarda al presente e al futuro senza dimenticare il passato; che ci aiuterà ad affrontare meglio le nostri comuni sfide nel governo delle città, e che farà bene alla comunità di Trieste e, mi auguro, anche ai cittadini della grande Vienna».

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