Cronaca

Villa Cosulich all'asta? Il Comune rimanda tutto a dopo le amministrative

L'assessore, in terza circoscrizione, ha palesato la volontà del Comune di riparlarne in autunno, probabilmente per non sollevare polemiche in tempi di campagna elettorale. L'opposizione circoscrizionale ha criticato l'immobilità delle amministrazioni Dipiazza e Cosolini, e la mancata manutenzione in questi anni

Dopo il "braccio di ferro" tra Comune e Soprintendenza per la possibile alienazione e messa all'asta di villa Cosulich, e in seguito all'incontro tra l'assessore Giorgi e la III circoscrizione, il Comune decide di rimandare tutto a dopo le amministrative, probabilmente per non incorrere in sterili polemiche in piana campagna elettorale. 

La Soprintendenza, in una mail, esprimeva contrarietà all'inserimento dello storico edificio di Strada del Friuli nel piano delle alienazioni, argomentando con il fatto che il Ministero della Cultura aveva elargito oltre un milione di euro alla riqualificazione dell'immobile. Pertanto la vendita a un privato a dispetto dell'uso pubblico è una scelta che non incontra il favore della Soprintendenza, la quale segnala invece la "mancanza di manutenzione" che ha portato Villa Cosulich all'attuale stato di degrado.

L'assessore al patrimonio Lorenzo Giorgi ha obbiettato precisando che il piano alienazioni risale al lontano 2018 e che la Regione, in tempi di giunta Serracchiani, aveva autorizzato la cessione della villa (non del parco). Inoltre, ha precisato l'assessore, l'interesse pubblico potrebbe comunque essere garantito dal futuro investimento dei proventi della vendita in altre opere pubbliche. Ieri, durante la seduta online della III circoscrizione, l'assessore ha palesato la volontà del Comune di rimandare tutto all'autunno, dopo le elezioni. La questione rimane ancora una volta "congelata".

“La villa è abbandonata dagli anni 80 – ha spiegato al telefono l’assessore Girogi -, diverse amministrazioni di tutti i colori politici non sono riuscite a intervenire e la cosa più logica era che, di fronte anche al crollo del tetto, un recupero potesse essere portato avanti solo dai privati. Guarda caso c'è stata una variazione di bilancio, la villa ha cambiato valore, attestato da una recente perizia e, nonostante pochi mesi fa si sia votato comunque il piano alienazioni con villa Cosulich all’interno, oggi questo crea malcontento? È un malcontento elettorale e dopo aver parlato con il sindaco mi è sembrato corretto non dare spazio a inutili polemiche sul futuro di villa Cosulich". Per quanto riguarda la Soprintendenza, spiega Giorgi "se loro vogliono portare avanti un progetto che possa essere appoggiato dal ministero, come un museo d’arte contemporanea o altro, daremo loro la villa in comodato gratuito, ma devono essere loro a proporre qualcosa di concreto, gli abbiamo dato questa disponibilità l'anno scorso".

Così ha commentato il vicepresidente di circoscrizione, il pentastellato Walter Gasperi: "A Trieste si investe solo per campi da calcio: in 15 anni di Dipiazza e cinque di Cosolini si sono lasciate andare in abbandono questa villa e villa Stavropoulos, altrimenti utilizzabili per organizzare eventi o mostre, portando anche artisti famosi. In villa Cosulich si potrebbe fare un centro diurno per i molti anziani di Gretta, per la loro socialità e benessere. Tutto questo non sembra essere priorità per l'Amministrazione".

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