Cronaca Viale XX Settembre

Da Parigi a Trieste tra crepes, galettes, vino e giochi da tavolo: apre “In bocca al gioco”

Dalla mente creativa di Léonard apre in viale XX settembre un bistrò dove giocare, bere e mangiare. Un modo per riscoprire il piacere di stare assieme resistendo alla tentazione di scorrere lo schermo dei nostri cellulari

Riscoprire il gioco e il piacere di stare assieme bevendo e mangiando. E' questo l'obiettivo di “In bocca al gioco”, il nuovo bistrò in viale XX settembre 41. Un luogo dove fermarsi per dare una nuova dimensione al tempo e dove poter trovare una vasta scelta di giochi da tavolo.
L'idea è di Léonard, trentenne dal classico accento francese che, dopo essersi trasferito da Parigi nella nostra città circa un anno fa per amore, ha deciso di farsi coraggio e realizzare un piccolo sogno. “Trovo che Trieste sia il posto perfetto per una realtà come questa – ha dichiarato -. È internazionale e qui le persone amano passare il tempo nei locali e, soprattutto, giocare”. Tra un po' di emozione e preoccupazione dovuta al periodo storico, Léonard ha aperto i battenti martedì 6 ottobre, riscontrando un grande successo: "È la mia prima volta in veste di imprenditore, in Francia lavoravo in uno studio legale. I lavori sono stati avviati prima della pandemia a dire il vero. Ormai gli investimenti erano già stati fatti e non potevo tornare indietro. Sono preoccupato, ma spero che le persone siano responsabili e che rendano facile il lavoro di tutti. La priorità è ovviamente tutelare la sicurezza dei clienti e dei dipendenti”.

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Da Parigi però non arriva solo la mente creativa di Léonard, ma anche la cucina. A partire da novembre vi aspettano galettes e crepes dolci o salate. Nel menù anche galettes rivisitate prestando attenzione ai prodotti del territorio. Per quel che riguarda i giochi, scordatevi Monopoli o Risiko: “I giochi di una volta spesso non ti fanno amare il gioco in sé perchè sono basati per lo più sulla fortuna lasciando poco spazio all'intelletto o alle decisioni. Quelli moderni invece sono legati alla strategia. Possono essere semplici o complessi, a seconda di quanto vuoi usare e stimolare il cervello. Prediligo i giochi che ti fanno sì pensare a come vincere, ma allo stesso tempo ti fanno amare ogni fase del gioco, anche se dovessi perdere”. Infine l'augurio è quello di far divertire triestini e non, e di coinvolgere soprattutto i giovani: “Spero sentano il bisogno di ritrovarsi davvero insieme, andando oltre lo schermo di un tablet o di un computer che molto spesso sono solo dei muri e non ti permettono di vivere le esperienze con tutti i sensi”. Non ci resta che augurargli un gran in bocca al lupo, o meglio,"in bocca al gioco"!

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