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Violentatore della Stazione "arrestato" dai Carabinieri per rapina: pugno, testata e minacce col coltello

L'uomo, già in carcere, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare per i reati di rapina impropria e minaccia grave commessi lo scorso 10 aprile

I Carabinieri della Stazione di Villa Opicina hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere al cittadino iracheno richiedente asilo M.G., classe 1991, già detenuto al Coroneo perché ritenuto responsabile della violenza sessuale consumata nei confronti di una 17enne alcuni giorni fa nei vagoni abbandonati della Stazione.

Il provvedimento è relativo ad una rapina impropria denunciata da un minore e avvenuta lo scorso 10 aprile in piazza Oberdan: nella circostanza la vittima, mentre si trovava a passeggiare nel centro città, era stato affrontato da un uomo che, dopo avergli sottratto cellulare e portafoglio, lo ha colpito al volto con un pugno e una testata, per poi minacciarlo con un coltello.

Le immediate indagini svolte dai Carabinieri di Villa Opicina (ai quali il ragazzo si era rivolto subito dopo aver subìto la rapina), hanno consentito di raccogliere univoci e concordanti elementi di reità a carico del M.G. quale autore del gesto criminoso. L’ipotesi investigativa formulata dai Carabinieri e condivisa dal pm De Bortoli, ha quindi trovato concorde anche il gip del Tribunale Patriarchi che ha emesso la relativa ordinanza di custodia in carcere, per i reati di rapina impropria e minaccia grave.

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