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Cronaca

Violenza sulle donne a Trieste, nel 2021 le denunce sono aumentate

I dati diffusi dalla questura del capoluogo giuliano indicano un aumento generalizzato sia per quanto riguarda i maltrattamenti in famiglia che le violenze sessuali, oltre agli atti perscutori. Cosa fare per segnalare e proteggersi

La violenza sulle donne a Trieste nei primi nove mesi di quest'anno è aumentata. A dirlo sono i dati diffusi dalla questura del capoluogo giuliano in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. Rispetto al 2020, i numeri confermano l'aumento delle denunce e degli atti volti ad maltrattare una donna. I reati cosiddetti "spia" della violenza hanno fatto registrare 93 denunce per atti persecutori, contro le 77 dell'anno scorso, 137 maltrattamenti in famiglia contro i 115 del 2020 ed infine 48 denunce per violenza sessuale contro le 45 dell'annualità precedente. 

Le forze dell'ordine tutte, ma in particolare la polizia di Stato ha una freccia importante nel suo arco. L'ammonimento del questore, questo il nome del provvedimento, si è rivelato uno strumento molto efficace. Misura di prevenzione che nasce con lo scopo di garantire alla vittima una tutela rapida ed anticipata rispetto alla definizione del procedimento penale, consiste nell’avvertimento, rivolto allo stalker o al maltrattante, di astenersi dal commettere ulteriori atti di minaccia, molestia o violenza domestica. Nel 2021 a Trieste sono stati emanati otto provvedimenti, di cui uno per atti persecutori e sette per violenza domestica. 

Tra gli strumenti efficaci per contrastare la violenza vi è anche la rinnovata l’app YOUPOL, aperta anche alla possibilità di segnalare i reati di violenza domestica con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione, come bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole. Con YOUPOL si possono, infatti, trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato, con segnalazioni geo-referenziate che vengono ricevute direttamente nella sala operativa della Questura. Per chi non vuole registrarsi fornendo i propri dati è prevista la possibilità di segnalare anche in forma anonima. Importante sottolineare che anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa -  può ovviamente denunciare il fatto all’Autorità di Polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

Infine, è sempre attiva la campagna di prevenzione nazionale della Polizia di Stato “..questo non è amore” che,  proprio in occasione della giornata dedicata alla lotta alla violenza contro le donne, segnatamente il 25 novembre, mediante un ufficio mobile raggiungerà i luoghi di aggregazione cittadini. Quest’anno sarà Campo San Giacomo, luogo individuato per avvicinare le donne e sensibilizzarle a riconoscere e denunciare le varie forme di violenza (fisica, psicologica ed economica), ove il camper sosterrà dalle ore 9 alle ore 13. 

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