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La svolta nel processo / Barriera Nuova - Città Nuova / Foro Ulpiano

Violenza sessuale su due turiste dopo l’evasione dai domiciliari: una delle vittime sarà sentita in videoconferenza

La prossima udienza è fissata per gennaio. I difensori dell’imputato: “La ragazza si è rifiutata di partecipare in presenza"

Si è tenuta lo scorso 15 dicembre la seconda udienza a carico del 28enne accusato di essere evaso dagli arresti domiciliari e di avere poi esercitato violenza sessuale su due turiste straniere nel settembre del 2021. Il Tribunale di Trieste, presieduto dal giudice Enzo Truncellito, ha ora stabilito che una delle due presunte vittime deporrà in videoconferenza da un ufficio dell’autorità giudiziaria del suo paese d’origine il prossimo gennaio. L’altra ragazza, invece, è stata già sentita in presenza durante un’altra udienza nel settembre scorso. La modalità della videoconferenza non ha trovato d’accordo i legali della difesa.

“Noi ci siamo opposti a questa soluzione - dichiara l’avvocato Antonio Cattarini che, insieme all’avvocato Mariapia Maier, difende l’imputato - perché crediamo in questo ambito di poter far qualcosa di più se la persona è presente. Parlare in videoconferenza è ben diverso dal deporre davanti a tre giudici in presenza, ma la ragazza si è sempre rifiutata di venire a Trieste. Tuttavia, nel nostro ordinamento, il giudice italiano non ha il potere di disporre un accompagnamento coattivo dall’estero”.

I fatti risalgono al settembre del 2021: l’uomo, di origini slovene, era stato arrestato dai carabinieri per evasione e violenza sessuale aggravata ai danni delle due ventenni. Stando alle ricostruzioni degli inquirenti, le giovani avrebbero conosciuto l’imputato il giorno stesso, mentre festeggiava il compleanno con gli amici nonostante fosse ai domiciliari. Le ragazze sarebbero andate a casa dell’uomo insieme agli altri, poi il gruppo si sarebbe dileguato, tranne un amico che si sarebbe appartato con una delle due. In assenza dell’amica, il 28enne avrebbe immobilizzato l’altra ragazza per poi abusare sessualmente di lei che, riuscita a scappare, avrebbe avvertito l’amica al telefono. Quest’ultima sarebbe riuscita a fuggire, nonostante il cittadino sloveno avesse tentato di trattenerla palpeggiandola nelle parti intime. La prossima udienza è prevista per il 19 gennaio 2023.

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