Virginia Raggi visita l'ex campo profughi di Padriciano

La prima cittadina di Roma ha accompagnato oltre 150 studenti delle scuole di Roma nel viaggio sui luoghi della memoria del Novecento giuliano. "Quando ero al liceo non si parlava né di foibe, né del dramma del confine orientale". Domani al magazzino 18 e poi a Capodistria

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha visitato l’ex Centro di Raccolta Profughi di Padriciano, in provincia di Trieste questo pomeriggio. La visita fa parte di un viaggio nei luoghi della memoria del confine orientale d’Italia, organizzato dal Comune di Roma e che ha visto la seconda partecipazione in due anni della prima cittadina della capitale. 

Il viaggio nei luoghi della memoria 

Dopo il sacrario di Redipuglia e il monumento della foiba di Basovizza, Virginia Raggi ha quindi varcato il portone dove vissero migliaia di esuli istriani, dopo aver abbandonato le proprie case alla fine della Seconda guerra mondiale. L’Unione degli Istriani con il presidente Massimiliano Lacota ha dato il benvenuto alla sindaca. 

Lacota e Raggi a Padriciano-2

"Una storia taciuta per troppo tempo"

“Credo sia fondamentale portare i nostri ragazzi a conoscere i luoghi della nostra storia” ha affermato la Raggi nella breve intervista rilasciata alla stampa, appena fuori dalla struttura. “Una storia che per troppi anni è stata taciuta e che bisogna invece conoscere. Nei miei anni al liceo sicuramente non si parlava di foibe e né tantomeno del dramma del confine orientale. Questa, ma come il viaggio della memoria che facciamo ad Auschwitz e a Birkenau, rappresenta la possibilità per i nostri ragazzi di toccare con mano la storia tragica”.

La polemica sulle foibe continua ad incendiare il confine

Secondo la prima cittadina “in un periodo in cui tutti stanno vivendo il tema dei confini e dei profughi, è giusto capire e guardare al passato anche con gli occhi di oggi”. Massimiliano Lacota ha guidato poi gli oltre 150 studenti delle scuole superiori di Roma, in una visita che ha preceduto quella alla Risiera di San Sabba. Domani le scolaresche visiteranno il magazzino 18 all’interno dell’area del Porto vecchio, per poi dirigersi verso Capodistria. Il viaggio si concluderà simbolicamente a Fiume il 10 aprile.

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