Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Visita Mattarella e Pahor, Crepaldi: "Sia segno di riconciliazione tra Italiani e sloveni"

L'arcivescovo parteciperà all'evento e dichiara: "Invito i cristiani ad accompagnare questo evento con una preghiera fervorosa affinché l'evento venga accolto da tutti come il segno di un ritrovato spirito di amicizia tanto necessario dopo gli anni bui della guerra e del post-guerra"

"Un atteso e significativo evento storico" così l'arcivescovo Giampaolo Crepaldi ha definito durante l'omelia della messa domenicale l'incontro tra i due Presidenti delle Repubbliche italiana e slovena, Sergio Mattarella e Borut Pahor, in programma domani, lunedì 13. "I presidenti - ricorda Crepaldi - si porteranno a Basovizza a rendere omaggio alle vittime delle foibe e ai quattro fucilati nei rispettivi monumenti. Di seguito, nel Palazzo della Prefettura di Trieste, parteciperanno alla restituzione alla Comunità slovena del Narodni Dom, bruciato dai fascisti nel 1920".

Riconciliazione tra i popoli

"Sono ad invitare i cristiani della Città ad accompagnare questo evento, a cui sono stato invitato, con una preghiera fervorosa affinché l'evento venga accolto da tutti come il segno di un ritrovato spirito di amicizia civile e di riconciliazione tra la popolazione italiana e slovena, tanto necessario dopo gli anni bui della guerra e del post-guerra e di una rovinosa conflittualità. La Chiesa Cattolica, che pagò un prezzo altissimo a causa di rovinose posizioni ideologiche, continuerà la sua missione di annunciare il Vangelo della riconciliazione, che affida all'intercessione dei martiri beati don Francesco Bonifacio, italiano, e Lojze Grozde, sloveno".

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