Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca

“Vite: un futuro resistente”, incontro sul futuro dei vitigni

La ricerca genetica del Fvg si presenta a Vinitaly. Grande attesa tra gli operatori

L’Alleanza delle cooperative italiane e i Vivai Cooperativi Rauscedo (Vcr), per domenica 22 marzo, con inizio alle ore 14.30, all’interno della fiera veronese Vinitaly (PalaExpo, Stand del Mipaaf, Sala Conferenze), organizzano un convegno dal titolo: “Vite: un futuro resistente”.

Moderati dal giornalista agricolo Lorenzo Tosi, interverranno Michele Morgante (professore ordinario di genomica presso l’Università di Udine e direttore dell’Istituto di genomica applicata – Iga - di Udine); Eugenio Sartori (direttore generale di Vcr, nati nel 1933 e leader mondiali nella produzione di barbatelle) e Stefano Borrini (della Società italiana brevetti).

«Da otto anni stiamo sperimentando, in Italia e all’estero, presso i nostri campi catalogo, 10 vitigni di uva da vino (5 bianchi e 5 rossi) resistenti a oidio e peronospora, ottenuti dall’Università di Udine e dall’Iga – spiega Sartori -. Da questi vitigni, nel 2012 si sono ottenute le prime produzioni di uva e, pertanto, è stato possibile procedere alle relative microvinificazioni che risultano essere, dal punto di vista qualitativo, del tutto comparabili ai vini derivanti dalle più diffuse varietà coltivate. C’è una forte attesa e richiesta da parte del mercato per questa tipologia di piante assai adatte a una gestione sostenibile dei vigneti e, perciò, speriamo che il 2015 sia l’anno buono per ottenere la loro iscrizione ministeriale al Catalogo nazionale con la relativa autorizzazione alla coltivazione delle diverse aree viticole».

Al termine di questo momento di riflessione tecnica del Vinitaly, seguirà una degustazione delle micro vinificazioni sperimentali dei vitigni resistenti.

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