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Viticoltura: previste autorizzazioni per nuovi impianti di vigneti

Torrenti: «Per la salvaguardia di vigneti eroici o storici la parola d'ordine rimane fare squadra tra Ministero, Enti locali, produttori»

«Rispetto alla richiesta di ampliamento delle zone di coltivazione, il prossimo anno ci sarà la possibilità per il Carso di avere l'autorizzazione per nuovi impianti di vigneti». Lo ha confermato l'assessore regionale Gianni Torrenti, che ha rappresentato la Regione al convegno "Vitovska, vino del Carso, espressione del suo territorio e di chi lo coltiva. Resistente ai trend della volubile moda viticola. Quale futuro ha la viticoltura legata ai vini autoctoni ed al suo terroir?", momento inaugurale di "Trieste Mare Morje Vitovska", l'appuntamento annuale con il vitigno autoctono più celebre del Carso triestino, goriziano e sloveno, organizzato al Castello di Duino dall'Associazione dei Viticoltori del Carso-Kras in collaborazione con i ristoranti della zona.

Sottolineando come «per la salvaguardia di vigneti eroici o storici la parola d'ordine rimane fare squadra tra Ministero, Enti locali, produttori», Torrenti si è detto convinto che «certamente il futuro dei vini autoctoni e di queste produzioni di eccellenza sarà migliore del passato: lo insegna la storia dell'evoluzione dei consumi. Semmai, la difficoltà risiede nella produzione su scala ampia e nella distribuzione, tant'è che l'orientamento che si sta profilando è verso la ristorazione. Le caratteristiche dei terreni carsici, inoltre, non consentono sfruttamenti intensivi e vanno preservate proprio per le loro peculiarità geomorfologiche. La responsabilità di fare viticoltura e produrre vini è anche quella di creare cultura in senso lato».

Alla manifestazione carsolina sono presenti una sessantina di aziende agricole e di ristorazione, per rappresentare il Carso in tutte le sue varietà. Sono stati infatti allestiti corner shop con prodotti tipici quali vini, formaggi, salumi, dolci, miele e olio extravergine.

Al convegno, moderato da Stefano Cosma, hanno preso parte Max Plet per slow food, Roberto Filipaz, vice presidente AIS regionale, l'agronomo Luca Toninato, Matej Skerl dell'associazione dei Viticoltori del Carso-Kras e Massimo Romita per il comune di Duino.

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