Il ritratto della vittima

"Bellezza, forza e intelligenza": Il ricordo di Tiziana, vittima del naufragio sul Lago Maggiore

Chi è Tiziana Barnòbi, deceduta dopo l'incidente in barca a causa del maltempo. Madre di un ragazzo minorenne, lavorava per l'Intelligence. Un conoscente: "Era molto popolare, aveva lasciato il segno in questa città pur avendola lasciata presto". I genitori avevano gestito una storica impresa locale. Sulla tragedia è stato già aperto un fascicolo contro ignoti per naufragio colposo

TRIESTE - Era partita da Trieste dopo l'università ma aveva lasciato nella città natale tanti amici e un buon ricordo in chi l'aveva conosciuta. Il nome di Tiziana Barnòbi risuona oggi sulla stampa e i social dopo il terribile incidente sul lago Maggiore che è costato la vita a lei e ad altre tre persone: il 62enne Claudio Alonzi, che lavorava con lei al comparto intelligence, Erez Shimoni, agente delle Forze di sicurezza israeliane in pensione e la 50enne Anya Bozhkova, compagna del proprietario della house boat “Goduria”. Tiziana è morta a 53 anni lasciando un marito e un figlio minorenne. Un'uscita sul lago che, secondo quanto trapela dagli organi di stampa, avrebbe dovuto essere una spensierata festa di compleanno di uno dei membri della comitiva ma, a causa del maltempo, è culminata nella nota tragedia.

La famiglia Barnòbi era molto nota a Trieste e aveva gestito a lungo una storica impresa locale, ma Tiziana non lavorava nel business familiare e, dopo la laurea in economia all'Università di Trieste si era trasferita a Roma, dove avrebbe frequentato l'Istituto superiore direzione aziendale (Isda), iniziando poi a lavorare nel campo delle telecomunicazioni. Infine era approdata al comparto Intelligence. Un conoscente la ricorda come una persona "molto popolare ai tempi dell'Università, stimata e ammirata da tutti. Tuttora tornava a Trieste spesso ed era sempre un piacere incontrarsi perché era una persona solare, interessante e socievole. Aveva lasciato il segno in città pur essendosene andata giovane. Sta già mancando a tutti".

Molti gli amici che su Facebook la ricordano e che si stringono attorno alla famiglia, anch'essa benvoluta e radicata nel territorio. "Bellezza, forza e intelligenza rimarranno indimenticate" scrive un amico, mentre un'altra persona cara la rammenta così: "Me la ricordo in giro per Trieste, alta, con un fisico da modella e quella sua chioma di capelli mossi biondi. Che il signore ti accolga tra le sue braccia". Oltre a un curriculum di tutto rispetto e una professione di alto profilo, infatti, in molti la ricordano anche per la sua bellezza, che in gioventù era stata premiata con il titolo regionale di "Ragazza in gambissima", nell'omonimo concorso a San Benedetto del Tronto.

Su questa tragedia sussistono ancora delle ombre su cui la procura di Busto Arsizio ha intenzione di far luce. Il procuratore Carlo Nocerino ha infatti aperto un fascicolo contro ignoti per naufragio colposo. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Varese e della compagnia di Gallarate. Sulla "house boat", una sorta di casa galleggiante, viaggiavano 25 persone quando, a causa di una forte tempesta, la barca si è ribaltata ed è affondata in prossimità di Lisanza, frazione di Sesto Calende, in provincia di Varese. Come dichiarato da alcuni organi di stampa, gli inquirenti cercheranno di capire perché l’imbarcazione non avesse fatto ritorno nonostante il forte vento. A causa del tempo atmosferico, infatti, molti natanti erano già rientrati a riva al momento del naufragio. Inoltre, riporta La Repubblica, la barca sarebbe stata registrata per ospitare 15 persone, dieci in meno rispetto a quelli effettivamente presenti.

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