"Vivere da Sportivi", torna l'iniziativa dedicata all'importanza del fair play

La seconda edizione della campagna “Vivere da Sportivi”, patrocinata dal CONI e da numerose Istituzioni italiane, incentrata sulla realizzazione di spot e video da parte delle scuole medie superiori italiane su fair play è partita alcuni mesi

La seconda edizione della campagna “Vivere da Sportivi”, l’iniziativa patrocinata dal CONI e da numerose Istituzioni italiane, incentrata sulla realizzazione di spot e video da parte delle scuole medie superiori italiane sul tema del fair play è partita alcuni mesi fa con la pubblicazione del bando di concorso. ( www.vivere-da-sportivi.eu ).

La novità per l’edizione 2015 è che la rassegna che si terrà ad ottobre a Roma prevederà una sezione aggiuntiva, a quella principale che rimane riservata a studenti e docenti delle scuole medie superiori.
Sarà infatti istituita una sezione “speciale”, riservata ai 13 Ospedali pediatrici italiani che potranno partecipare alla campagna seguendo l’esempio dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma che nel 2014 partecipò alla rassegna finale con un video fuori concorso realizzato da piccoli degenti con l’ausilio degli insegnanti e dello staff ospedaliero.
Ma ci sarà anche un’altra novità. Sulla base di numerose richieste pervenute da singoli cittadini e sportivi e da diverse organizzazioni che sostengono la campagna Vivere da Sportivi assumerà il ruolo di “vetrina” di spot e video inerenti il fair play ed il rispetto dell’avversario. 

La presidente Monica Promontorio spiega la scelta assunta dal Comitato promotore: “Il successo della prima edizione ha fatto sì che molti semplici cittadini o sportivi ci hanno segnalato la loro voglia di contribuire alla nostra campagna, proponendo i loro spot o video. Dunque abbiamo deciso di raccogliere i loro contributi. Alcuni lavori saranno selezionati e forse proiettati nel contesto dello stesso Videofestival o in altra idonea manifestazione ma saranno anche messi a disposizione di tutti i media partner della campagna e degli sponsor perché possano avere la migliore diffusione possibile. D’altronde anche il messaggio fatto dagli studenti, si è visto, non è destinato solo agli studenti ma all’intera opinione pubblica. 

Sarà sufficiente inviare alla nostra segreteria organizzativa lo spot od il video e questo sarà valutato da una nostra commissione e se meritevole utilizzato al fine di rafforzare la campagna. Fin da ora chiunque voglia aderire può facilmente mettersi in contatto con noi.
Inoltre già da tempo abbiamo lanciato un appello a tutti gli Ospedali pediatrici italiani perché partecipino alla nostra campagna, perché siamo consci della necessità di promuovere una cultura etica che sappia guardare allo sport come ad una scuola di vita e non soltanto come ad un terreno di confronto agonistico. In quest’ottica uno dei temi salienti che la campagna vuole sottolineare è proprio lo sport come strumento di inclusione dei diversamente abili, come strumento di affrancamento da situazioni di criticità e di disagio psico-emotivo e come mezzo di condivisione e solidarietà, soprattutto nei momenti di sofferenza e quindi come messaggio positivo di speranza”.

Vivere da Sportivi sta inoltre rafforzandosi grazie all’adesione di nuovi media partner che vanno ad aggiungersi a quelli della prima edizione che aveva visto la collaborazione di TG2 e Rai Sport.

Queste le scadenze per partecipare:
Sezione ufficiale concorso (riservata a studenti e docenti delle scuole medie superiori): giugno 2015.

Video e spot provenienti da adulti (inclusi professionisti quali registi o attori e naturalmente sportivi) e/o organizzazioni: luglio 2015.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scomparsa nel 2019, il suo cadavere a Miramare sette mesi dopo: la vittima si chiamava Karin Furlan

  • Referendum: Trieste la provincia italiana con la più alta percentuale di no

  • Incidente in galleria Carso: quattro auto coinvolte e strada chiusa

  • Si accascia al suolo in via delle Torri: cinquantenne a Cattinara

  • Diciassettenne scomparsa da giorni in Carso, l'appello della polizia slovena

  • Malasanità: bimba morta in ospedale, Trieste sede neutrale dell'incidente probatorio

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
TriestePrima è in caricamento