"E' una cagata pazzesca", volantino su Red Land fuori dal cinema

L'episodio si è verificato questa mattina di fronte all'Ambasciatori in viale XX settembre. L'assessore alla Scuola, Angela Brandi: "Una vergogna". La preside dell'istituto dove insegna la persona in questione: "Iniziativa da libero cittadino, la scuola non è coinvolta in alcun modo"

“Il film che state per vedere è una cagata pazzesca”. Il richiamo all’atto rivoluzionario del ragionier Ugo Fantozzi, nella celebre scena del cineforum in cui viene proiettato “La corazzata Potemkin”, è apparso questa mattina su un volantino distribuito da un cittadino residente a Trieste, fuori dal cinema Ambasciatori.

Il volantino

Sul volantino si legge anche un QR code – un codice che, se scannerizzato con un’applicazione per cellulari, rimanda direttamente ad un sito predefinito. Il “link”, secondo fonti vicine al sindaco di Trieste, sarebbe a Wu Ming Foundation, collettivo che da anni tratta, tra le altre tematiche, l’argomento del confine orientale d’Italia attraverso pubblicazioni, conferenze e incontri pubblici.

La segnalazione di Redivo

Su Facebook, il primo a segnalare l’episodio è stato lo storico Diego Redivo, presente alla proiezione. “Di fronte a questa sempre palese mancanza di rispetto e di continua tentata prevaricazione che non riguarda solo l'ambito culturale ma l'essenza stessa del nostro vivere civile ed essere comunità, la battaglia durerà finché avrò fiato” scrive così Redivo. “Adottando anche l'unica cosa buona prodotta dal '68: ovvero lo slogan irridente "una risata vi seppellirà".

"Una vergogna", le parole della Brandi

L’assessore all’Educazione del Comune di Trieste, Angela Brandi, anch’essa presente alla proiezione, ha commentato così: “Il richiamo alla cagata pazzesca è riprovevole e ho intenzione di fare una bella denuncia, visto che il volantino non è firmato”. Secondo la Brandi “è una vergogna che vengano usate frasi come questa nei confronti di un film che racconta la storia della Cossetto, quantomeno per rispetto della storia che viene raccontata.  

L’assessore all’Educazione ha concluso affermando che “tutti sono aperti alle critiche e una riflessione sul tema viene fatta da tutti. Queste però sono frasi offensive che scadono nel ridicolo”. 

"La storia vera della Cossetto è una tragedia"

Il presunto autore del volantino, docente in un istituto superiore di Trieste che non è in alcun modo coinvolto nell'iniziativa, contattato da TriestePrima ha dichiarato: “Mi sembra evidente che la frase del volantino sia riferita solo ed esclusivamente al film Red Land e non alla storia vera di Norma Cossetto che rappresenta una tragedia. Il richiamo alla Potemkin è satirico e nulla più”.

La Dirigente scolastica dell'Istituto, la dottoressa Donatella Bigotti ha affermato che "l'iniziativa è stata fatta come privato cittadino e non durante l'orario di servizio, quindi la scuola non è in alcun modo coinvolta. Personalmente dico che la scuola deve dare strumenti ai ragazzi affinché si facciano loro un'opinione. E' sbagliato quando indirizziamo in un senso o nell'altro a priori. Dobbiamo aiutare gli studenti - ha concluso la preside - ad essere critici nei confronti di tutto ciò che sta attorno a loro". 

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