Il tavolo in Prefettura / Barriera Vecchia - Città Vecchia / Piazza Unità d'Italia

Wartsila, incontro “flop” tra la delegazione coreana e i sindacati

Relli (Fiom Cgil) sulla protesta in corso: “Loro lo vedono come un esproprio ma noi abbiamo solo indetto gli scioperi, se chi deve caricare la nave si rifiuta di lavorare ha tutto il diritto di farlo secondo la legge italiana”

“L’incontro non aveva nessun senso, una perdita di tempo. Noi non abbiamo a che fare con la clientela di Wartsila, abbiamo partecipato per rispetto alle istituzioni e alla prefettura”. Così il segretario Fiom Cgil di Trieste Marco Relli dopo l’incontro di oggi in Prefettura tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della società coreana Daewoo Shipbuilding & Marine Engineering (Dsme), alla presenza dell’assessore regionale al lavoro Alessia Rosolen. Un incontro all’evidenza infruttuoso perché, dopo pochi minuti dall’inizio della discussione, i rappresentanti sindacali hanno abbandonato la sala. Il tavolo è stato richiesto dalla delegazione a causa dei ritardi nella consegna dei motori dovuti allo sciopero in corso. Una situazione creatasi dopo la scelta della proprietà finlandese di delocalizzare la produzione.

“Ci avevano detto che sarebbe stato un incontro amichevole – spiega Relli -. All’inizio ci hanno chiesto un aiuto ma purtroppo alla fine ci hanno detto velatamente che i motori appartengono a loro e ci sono delle leggi da rispettare. A quel punto ci siamo alzati e abbiamo chiuso la discussione. Loro lo vedono come un esproprio ma noi abbiamo solo indetto gli scioperi, se chi deve caricare la nave si rifiuta di lavorare ha tutto il diritto di farlo secondo la legge italiana”.

L'assessore Rosolen, pur comprendendo le difficoltà e i problemi evidenziati dalla rappresentanza Dsme, ha rimarcato che “le istituzioni sono al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori per contrastare le decisioni, per molti versi inspiegabili, nelle modalità e nelle tempistiche, assunte da Wartsila. Grave l'assenza dei vertici di Warstila stessa, unico interlocutore e unico soggetto responsabile verso la società coreana. Inoltre è inaccettabile che qualsiasi tipo di responsabilità possa ricadere sulle istituzioni e sulle organizzazioni sindacali”. Dal canto suo, la rappresentanza coreana ha espresso apprezzamento per la qualità dei motori costruiti a Trieste, mettendo in evidenza l'eccellenza del sito produttivo di San Dorligo e delle sue maestranze.

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